Al Baghdadi, i dubbi della Russia: “Nessuna prova affidabile della sua morte”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2019 17:18 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2019 20:12
Abu Bakr al Baghdadi, Ansa

Abu Bakr al Baghdadi (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Per la Russia non ci sono prove affidabili della morte di Abu Bakr al Baghdadi.

Il ministero della Difesa russo, dice il portavoce del ministero, Igor Konashenkov, “non è in possesso di prove affidabili” sulla morte del leader dell’Isis, Abu Bakr al Baghdadi. Il portavoce poi sottolinea “che coloro che riferiscono della loro partecipazione all’operazione hanno riportato dettagli contrastanti, alimentando dubbi sul raid”.

“Al Baghdadi è morto come un codardo…”. L’annuncio di Donald Trump.

Al Baghdadi, ha detto il presidente degli Stati Uniti, “era un uomo malato, depravato e violento ed è morto come un codardo, come un cane, correndo e piangendo. Si è fatto esplodere insieme ai suoi tre figli”.

Trump ha poi rivelato alcuni dettagli dell’operazione: “E’ stato come guardare un film. Siamo atterrati con otto elicotteri e all’arrivo non siamo entrati dall’ingresso principale perché sapevano che c’era esplosivo. Preparavamo l’operazione da tre giorni e nessuno dei nostri è rimasto ferito, nonostante le sparatorie. Nel tunnel era rimasto solo Baghdadi, tutti i suoi seguaci sono stati uccisi o si sono arresi”.

“I risultati dei test del Dna hanno confermato che il corpo è il suo” ha assicurato poi il presidente degli Stati Uniti.

I test, ha detto Trump, sono stati fatti “sul posto del raid dai tecnici che erano con i nostri militari”. “I nostri soldati hanno dovuto rimuovere le macerie per arrivare al suo corpo perché con la sua esplosione era crollata la galleria dove si trovava”.

Fonte: Ansa.