Alfano: “Non ci si dimette per una diretta Sky, Fini porti la crisi in Parlamento”

Pubblicato il 8 Novembre 2010 12:15 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 12:17

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano

”Non ci si dimette per una diretta Sky”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commentando da Taormina la richiesta avanzata ieri a Perugia dal leader di Futuro e Liberta’, Gianfranco Fini. ”Non è immaginabile che ci si dimetta – ha aggiunto Alfano – perche’ il presidente della Camera, per la prima volta nella storia repubblicana, chiede le dimissioni del presidente del Consiglio”.

”Non ci si dimette per una diretta Sky – ha ribadito il guardasigilli – ci si misura in Parlamento e si decide lì se il Parlamento ha intenzione di proseguire sulla strada del governo, voluto dal popolo o meno”.

”Ho sentito l’intervento di Fini di ieri”, ha detto il ministro Alfano rispondendo alle domande dei giornalisti durante un seminario di studio del Pdl a Taormina su Federalismo e Piano Sud. ”E’ chiaro che la richiesta di dimissioni – ha aggiunto Alfano – non è accettabile da parte del presidente Silvio Berlusconi. Questo è un governo guidato da un leader che è stato indicato dal popolo alla sua guida. Se il governo ha un luogo dove misurare la propria forza – ha concluso Alfano – quello è il Parlamento, e il 29 settembre scorso ha ottenuto la fiducia. Se il Parlamento dovesse negare la fiducia torneremmo al popolo”.

Alfano non risparmia neppure il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Secondo il ministro, infatti,  Bersani, ”appartiene a quella opposizione che chiede di andare a casa a chi ha vinto, ma che si rifiuta di andare a casa avendo perso”.  ”Bersani – ha aggiunto Alfano – è il leader del Pd, che ha perso le elezioni Regionali, e vuole che a casa vada chi ha vinto e non colui il quale ha perso, cioé lui stesso”.