Anna Wintour, regina moda Usa, a Londra e Parigi raccoglierà fondi per Obama

Pubblicato il 5 settembre 2012 15:57 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2012 15:57

Anna Wintour

NEW YORK, STATI UNITI -First Lady incontrastata della moda americana,  Anna Wintour raccogliera’ fondi a Londra e a Parigi per la rielezione del presidente Barack Obama.

Tra le star al St. Mark’s Club il 19 settembre in coincidenza con la Fashion Week londinese ci sara’lo stilista Tom Ford. Salato il cartellino del prezzo d’ingresso – 15 mila dollari – e altrettanto cara la cena del primo ottobre alla Maison 8 di Parigi: si pagheranno 2.500 dollari per il cocktail e 10.000 per fermarsi a cena.

La Wintour e’ lanciatissima: alla vigilia della settimana della moda di New York (nel vivo da questo fine settimana) sono tornate a circolare voci di sue ambizioni politiche: una sede diplomatica, Londra o Parigi per l’appunto, potrebbe essere la giusta ricompensa per lo sforzo fatto a sostegno dei democratici.

E’ dal 1988 che la britannica di nascita e newyorchese di adozione dirige la rivista di moda piu’ celebre e patinata del mondo. Anna, che ha 62 anni, ha guidato Vogue nelle tempeste dell’editoria mantenendo una circolazione immutata di 1,2 milioni e cifre da record anche sul fronte della pubblicita’. Il numero di settembre 2012, che celebra i 120 anni della rivista, sara’ il piu’ pesante della storia con 658 pagine di inserzioni, il 14 per cento in piu’ rispetto all’anno scorso.

Si dice che se re Mida fosse donna, avrebbe il volto di Anna Wintour, che ha aiutato il Constume Institute del Metropolitan Museum di New York a raccogliere 85 milioni di dollari grazie ai gala annuali collegati a grandi mostre. Ma e’ l’interesse della Wintour per la politica ad aver attirato negli ultimi tempi l’attenzione dei media. La direttrice di Vogue, che ha trasformato la rivista in una piattaforma bipartisan per donne in politica – da Hillary Clinton a Laura Bush, Ann Romney, Michelle Obama e Condoleezza Rice – di recente avrebbe rotto con il campo del candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney quando i negoziati per mettere sua moglie Ann in copertina con relativa cover story sono finiti su un binario morto.

Se Vogue infatti non ha simpatie di partito, la Wintour e’ democratica senza riserve: ha appoggiato John Kerry per la Casa Bianca nel 2008 e la Clinton quando voleva diventare senatrice di New York. Anna ha contribuito con generosita’ anche alla campagna di Bill White a governatore del Texas, nello stato del suo compagno Shelby Bryan, ma e’ Obama il vero centro della sua attenzione.

Nel 2012, finora, la Wintour ha raccolto almeno 500 mila dollari per la campagna del presidente, e in Europa ne arriveranno di più. Anche se i suoi confidenti smentiscono, questa intensa attività di fund raising per Obama potrebbe essere il passaporto per lasciare Vogue dopo un quarto di secolo, con una metamorfosi che la vedrebbe diventare ambasciatrice, carica a cui, pare, tiene molto.

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