Apple cede alla Russia: la Crimea è di Mosca sulle app

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Novembre 2019 14:56 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2019 14:56
Apple cede alla Russia: la Crimea è di Mosca sulle app

(Foto Ansa)

MILANO – Apple cede a Mosca: la Crimea è russa anche sulle sue app come Apple Maps e Weather, almeno se vi si accede dalla Federazione. Se invece ci si connette da qualsiasi altro posto, la penisola contesa appare come parte di nessuno Stato.

La modifica ha fatto infuriare l‘Ucraina ma è stata accolta con soddisfazione dalla Russia, che nel 2014 ha annesso la penisola sul Mar Nero attirandosi la condanna della comunità internazionale e le sanzioni di Stati Uniti ed Unione Europea.

E’ stata la Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento russo, ad annunciare per prima che “la Crimea e Sebastopoli ora appaiono sui device Apple come territorio russo”. Mosca considera la città portuale di Sebastopoli, in Crimea, come una regione separata.

Dallo scorso marzo anche Google, con la sua Google Maps, mostra la Crimea come appartenente alla Russia se consultata dai territori della Federazione.

Apple era in negoziati con la Russia da diversi mesi su quello che la Duma ha descritto come “un’inesattezza” nel modo di definire la Crimea. Il colosso di Cupertino, inizialmente, aveva proposto di mostrare la penisola come un territorio indefinito, né russo né ucraino. 

“Accogliamo con favore la decisione di Apple di portare lo stato dei suoi servizi di mappatura in conformità con i requisiti della legislazione della Federazione Russa”, ha commentato Leonid Levin, presidente del Comitato per la politica amministrativa e tecnologica della Duma di Stato.

Secondo il deputato, l’azienda statunitense ha così dimostrato il suo “desiderio di mantenere e sviluppare la sua posizione nel mercato russo. È degno di nota che l’intesa è stata raggiunta in un regime di dialogo aperto tra il Parlamento e i rappresentanti della società, senza attuare le procedure amministrative”, ha detto Levin.

Da parte sua, Vasili Piskariov, presidente della Commissione della Duma sulla sicurezza e l’anti-corruzione, ha sottolineato che d’ora in poi ogni utente dei prodotti Apple vedrà che appartengono alla Russia aprendo le mappe delle applicazioni e cercando la penisola di Crimea o una qualsiasi delle sue città. “Controlleremo che non si possa tornare indietro”, ha detto, spiegando che i negoziati con i rappresentanti Apple sono durati più di sei mesi.

“Gli iPhone sono un prodotto eccellente. Ma, seriamente, per favore, attenetevi all’alta tecnologia e all’intrattenimento. La politica globale non è il vostro punto di forza”, ha ammonito invece il ministro degli esteri ucraino Vadim Pristaiko su Twitter. E in un secondo post ha aggiunto: “Ve lo spiegherò nei vostri termini, @Apple. Immaginate di piangere perché il vostro peggior nemico abbia rubato il vostro progetto e le vostre idee, anni di lavoro e parte del vostro cuore, ma c’è un ignorante a cui non gliene frega niente del vostro dolore. E’ così che ci si sente quando si chiama la terra russa di Crimea”. (Fonti: Agi, Twitter)