Arabia Saudita, donne ammesse anche allo stadio. Dopo il permesso di guida, ma…

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2017 19:34 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017 19:34
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Arabia Saudita, donne ammesse anche allo stadio. Dopo il permesso di guida, ma…

BEIRUT – Dopo il permesso di guidare, alle donne saudite sarà concesso di andare anche allo stadio. Prosegue a passi spediti l’opera di riforme cosmetiche in Arabia Saudita, dove tra qualche mese le donne accompagnate potranno fare il loro ingresso per la prima volta negli stadi di calcio, un luogo da decenni riservato ai soli uomini.

Solo alcune settimane fa, le autorità di Riad avevano annunciato la fine del divieto imposto alle donne di guidare le auto. Finora però le aperture alle donne sono solo di facciata: potranno entrare negli stadi solo se accompagnate da loro parenti diretti maschi. E anche alla guida delle auto potranno sedersi soltanto dopo aver ricevuto il permesso dal loro garante maschio.

Architetto delle riforme è il 32enne principe ereditario Muhammad ben Salman, promotore di un processo intitolato Visione per il 2030, in riferimento all’anno in cui il regno del Golfo, diretto in base una versione molto rigida dell’Islam, dovrebbe essersi emancipato dalle risorse petrolifere e aperto al mondo.

La scorsa settimana, in una rara apparizione pubblica ad una conferenza internazionale di investitori a Riad, lo stesso principe aveva annunciato la volontà della casa reale dei Saud di prendere le distanze dalla versione rigorista dell’Islam e di promuovere “l’islam moderato”. E sempre nell’ambito della campagna politica e mediatica tesa a mostrare l’Arabia Saudita come investita da un processo di apertura nei confronti delle donne, nei giorni scorsi la principessa saudita Rima bint Bandar era stata nominata a presidente della Federazione saudita per le comunità sportive.

Nei mesi passati, le autorità di Riad avevano dato il via libera all’apertura alle donne della facoltà di scienze islamiche. Di oggi è l’annuncio che riguarda l’apertura degli impianti sportivi alle “famiglie”, ovvero ai nuclei familiari di cui fanno sì parte le donne, anche non sposate, ma che sono guidate da uomini, titolari del ruolo di garanti all’interno degli stadi.

La notizia è stata annunciata dal presidente dell’Autorità Generale dello Sport saudita, Turki Asheikh. “Cominceremo a ristrutturare i principali stadi a Riad, Dammam e Gedda affinché possano ricevere le famiglie a partire dal 2018”, ha dichiarato Al Asheikh, che è anche presidente del Comitato Olimpico dell’Arabia Saudita.