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Argentina. Nozze gay, incidenti e scontri davanti a Parlamento

Tensioni mercoledì 14 luglio davanti al Parlamento argentino, in occasione del dibattito sul progetto di legge, approvato lo scorso maggio dalla Camera,che consente alle coppie omosessuali di sposarsi: in serata, davanti alla sede del Congresso ci sono stati incidenti e sono volati insulti tra i gruppi a favore e quelli contrari alla normativa.

Sul posto è dovuta intervenire la polizia, che ha separato i due gruppi, mentre all’interno del Senato prosegue il dibattito. Il voto è previsto fra qualche ora. Ad affrontarsi sono stati i partiti di sinistra e gruppi ”kichneristi”, che sostengono cioé la presidente Cristina Fernandez Kirchner, e organizzazioni cattoliche, che si oppongono invece alla proposta di legge approvata lo scorso 5 maggio dai deputati.

Claudio Morgado, responsabile dell’organismo nazionale contro le discriminazioni (Inadi), ha criticato “coloro i quali hanno invocato la ‘Guerra di Dio”’ contro il progetto del matrimonio gay, riferendosi ai vertici della chiesa cattolica argentina. Sulla stessa piazza, i manifestanti cattolici sventolavano d’altra parte cartelli con testi quali ”Ne’ unione ne’ adozione, uomo e donna”, ”Sodoma uguale Argentina”, oppure ”Voglio una madre e un padre”.

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