Usa, Arizona. L’assassino, un giovane solo e disturbato che sognava il ”controllo della mente”

Pubblicato il 10 Gennaio 2011 10:41 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2011 10:41

Jared Lee Loughner, l'autore della strage in Arizona

Sogna il ”controllo della mente”, dice di avere la formula per raggiungerlo, ma un dato e’ certo: quella di Jared Lee Loughner, il giovane di 22 anni autore della strage di Tucson, in Arizona, e’ una mente disturbata.

A questa conclusione sono giunti gli investigatori che indagano sulle ragioni per cui questo ex studente modello della Mountain View High School di Tucson abbia deciso in una mattina di gennaio di uscire di casa nell’elegante quartiere di Orangewood Estates, dove vive con i genitori Amy e Randy, scendere in citta’ rasato di fresco e – vestito di nero – recarsi al comizio della deputata democratica Gabrielle Giffords per spararle in testa.

Per poi scaricare l’intero caricatore della sua Glock calibro 9 addosso a chiunque le stesse intorno, compresa una bimba di 9 anni. Sei morti e 14 feriti, e il bilancio della sua follia avrebbe potuto addirittura essere piu’ alto se una donna non fosse intervenuta per fermarlo. A riferire questo particolare, che finora non era emerso, e’ stato lo sceriffo della Contea di Pima, Clarence Dupnik.

Lo sceriffo ha precisato che una delle collaboratrici di Gabrielle Cliffords si e’ lanciata contro Loughner ed e’ riuscita ad afferare e a gettare lontano il nuovo caricatore che questi stava per inserire nell’arma. Loughner ne aveva un altro ed ha ricaricato la pistola, che però si e’ fortunatamente inceppata, altrimenti la strage avrebbe potuto essere ancora più sanguinosa. Poi la polizia lo ha bloccato.

Ora e’ interrogato dall’Fbi a Tucson, ma le autorita’ hanno riferito che si rifiuta di collaborare. Non parla. Tace trincerato in un tribolato silenzio che molto poco ha a che vedere con il controllo della mente, come lui stesso diceva di saper fare in uno dei suoi video. Era stato proprio a causa di un video che a settembre era stato sospeso dal college.

I dirigenti del Pima Community College hanno riferito al New York Times di aver trovato il video ”piuttosto inquietante”, e per questo non solo non lo avevano accolto tra i lavori a suo tempo assegnati agli studenti, ma avevano telefonato ai genitori di Jared, Amy e Randy Loughner, per segnalare loro che il figlio aveva qualche problema mentale e che per questo era stato sospeso dal College.

Lui un mese dopo al college aveva deciso di non tornarci piu’. Ma ha continuato a vivere nella casa dei genitori. I vicini lo hanno descritto come un ragazzo timido, molto silenzioso. Esattamente come hanno detto i suoi compagni di scuola. ”Per questo nessuno voleva piu’ sederglisi vicino” ha dichiarato Don Corough, 58 anni, che sedeva nella stessa classe per un corso di poesia. ”A me ha dato l’impressione di un ragazzo emotivamente sottosviluppato” ha aggiunto.

La Glock con la quale ha sparato era regolarmente denunciata. E non e’ emerso finora che Loughner avesse una partricolare passione per le armi. Semmai la sua passione erano i libri, dal Mein Kampf di Adolf Hitler al Manifesto di Karl Marx. E George Orwell, Omero, Hermann Hesse.

L’Fbi ritiene che Loughner abbia agito da solo e che si tratti di un caso isolato. La Fox news, invece, citando non meglio precisate fonti vicine alle indagini, ha parlato di possibili legami con un gruppo di suprematisti bianchi denominato ”Rinascimento Americano”.

La strage di Tucson, in Arizona, e’ stata frutto di un attacco isolato e l’Fbi esclude che l’evento possa generare ”ulteriori minacce” legate al caso: in questi termini si e’ espresso il direttore dell’Fbi, Robert Mueller, in una conferenza stampa a Tucson. Mueller ha confermato che indagini sono in corso per risalire a una seconda persona che potrebbe aver avuto una qualche relazione con l’assassino. Il giovane è stato giaà formalmente incriminato.

Intanto e’ sparita la pagina di Facebook su cui in una lista la ex-governatrice dell’Alaska Sarah Palin aveva inserito la deputata democratica gravemente ferita fra i ”nemici” alle elezioni di medio-termine svoltesi lo scorso novembre. In molti citano la Palin come esempio negativo del modo di fare politica.

La Palin, ex candidata repubblicana alla vicepresidenza, dal marzo scorso aveva infatti pubblicato sulla sua pagina di Facebook questa lista degli avversari politici ”da abbattere”: una lista di nomi, ”bersagli”, da sconfiggere distribuiti su una mappa degli Usa. Tra questi bersagli figurava, al terzo posto, la Giffords.

La stessa Giffords aveva denunciato pubblicamente l’iniziativa della Palin. ”Siamo nella lista di Sarah Palin”, aveva subito avvertito. ”Ma il problema non e’ tanto questo, quanto il modo come lei lo rappresenta, mettendo un bersaglio sul nostro distretto. Quando si arriva a tanto, bisogna essere consapevoli che ci saranno conseguenze”.