Armi nucleari / Nell’anniversario dell’esplosione il sindaco di Hiroshima chiede il bando totale delle armi atomiche

Pubblicato il 6 agosto 2009 11:24 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2009 11:24

L’abolizione totale delle armi nucleari entro il 2020 è stata chiesta in un appello lanciato dal sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba, in occasione dei 64 anni del primo attacco atomico della storia. Circa 50mila persone, tra le quali alcuni sopravvissuti della bomba lanciata dagli Stati Uniti nel 1945, si sono radunati nel memoriale dedicato alle vittime della strage. Presenti il primo ministro Taro Aso ed i rappresentati di circa 60 paesi del mondo.

Nel suo discorso al Genbaku Dome, Akiba ha elogiato il presidente americano Barack Obama per le sue posizioni antinucleari ricordando che gli Stati Uniti, come unica potenza nucleare ad essere ricorsa all’ arma suprema, «ha il dovere morale di agire per arrivare ad un mondo senza armi nucleari». Tra il 6 agosto ed il 31 dicembre del 1945 furono circa 140mila le vittime della bomba di Hiroshima. Tre giorni dopo gli Usa sganciarono un secondo ordigno atomico sulla città di Nagasaki, uccidendo 70mila persone. Il Giappone accettò la resa il 15 agosto.