ASTRONOMIA: SISTEMA SOLARE NATO DAI RESTI DI UN'ALTRA STELLA

Pubblicato il 14 luglio 2010 1:13 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2010 17:12

Il Sistema Solare e’ ”figlio” di un’altra stella, molto grande e distante, esplosa circa 4,5 miliardi di anni fa. La nuova teoria e’ descritta sulla rivista Astrophysical Journal Letters da un gruppo di ricerca della Carnegie Institution di Washington. Esplodendo, la stella gigante ha prodotto un’onda d’urto che ha fatto collassare la nube molecolare all’interno della quale si stava formando il Sole e dalla quale avrebbero in seguito avuto origine i pianeti. Gli astronomi hanno cercato le ”impronte digitali” di questo evento nei radioisotopi a vita breve (decaduti da tempo in elementi piu’ stabili) dei quali sono state trovate tracce nei meteoriti primitivi.

Secondo il nuovo modello, questi isotopi potrebbero essere arrivati nel Sistema Solare trasportati da un’onda d’urto abbastanza violenta (per esempio, provocata dall’esplosione di una supernova) da far collassare la nube proto-stellare e iniettarvi nuova materia proveniente dalla stella esplosa. Accade spesso nell’universo che dai resti di una stella morta ne nasca una nuova: e’ il ciclo della vita astronomica ed e’ per questo, spiegano gli esperti, che le stelle attuali contengono elementi piu’ pesanti tramandati dalle generazioni precedenti, come carbonio, ferro e ossigeno. Nelle stelle piu’ antiche erano invece prevalenti idrogeno ed elio.