Attentato Mosca, Medvedev: “In Caucaso bisogna far crescere l’economia”

Pubblicato il 31 Marzo 2010 18:49 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2010 19:38

Dmitry Medvedev ha tenuto a Mosca una riunione per parlare di riforma della Giustizia ed haspiegato a proposito del Caucaso: «Bisogna creare le condizioni per far sviluppare l’istruzione e l’economia». Ricordando i morti della metropolitana di Mosca, il presidente ha proposto di cambiare le leggi: «Penso che si deve migliorare la legislazione che serve a prevenire il terrorismo, comprese quelle relative alle indagini».

Medvedev ha anche detto di voler ridiscutere la sicurezza nei trasporti.

Non è la prima volta che il presidente russo prende l’iniziativa per modificare le leggi sul terrorismo. L’anno scorso sotto sua proposta erano già stati approvati alcuni emendamenti alla legge penale reinserendo la necessità di portare al processo le prove da parte della giuria nei casi che riguardano il terrorismo.

Medvedev dopo la riunione ha incontrato l’attivista dei diritti umani Ella Pamfilova da poco tornata da un viaggio nel nord del Caucaso. L’attivista ha raccontato: «Oggi tutte le persone normali, comprese quelle presenti in Caucaso, piangono le vittime degli attentati terroristici della metropolitana di Mosca. Il nostro obiettivo nella lotta contro il terrorismo è di non far soffrire in alcun modo le persone innocenti. Per combattere il terrorismo si deve coinvolgere la popolazione civile».

«La nostra politica nel Caucaso deve essere razionale, moderna e deve coinvolgere una varietà di persone – ha spiegato la Pamfilova – . Allo stesso tempo dobbiamo evitare di far aumentare la criminalità e la corruzione caratteristiche del Caucaso».

Medvedev ha detto che le autorità devono creare le condizioni per una vita normale nel Caucaso del Nord. «Questo compito è ancora più difficile che stanare i terroristi» ha aggiunto il Capo di stato, «anche perché è più difficile superare le logiche da clan che hanno governato il Caucaso per diversi secoli creando le condizioni per far sviluppare nella regione l’istruzione e l’economia».