L’Australia bloccherà l’accesso ai siti osceni e criminali

Pubblicato il 16 Dicembre 2009 19:24 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2009 19:24
Il ministero delle Comunicazioni australiano Stephen Conroy

Il ministero delle Comunicazioni australiano Stephen Conroy

L’Australia si prepara a introdurre un sistema di filtri per i siti web di contenuto criminale, nonostante le critiche secondo cui la misura potrà censurare anche siti legittimi.

Il ministro delle comunicazioni Stephen Conroy ha spiegato che la legislazione sarà introdotta a metà del prossimo anno, e la lista nera, di circa 1300 siti secondo le stime, sarà redatta in base a pubbliche denunce, esaminate da una commissione indipendente. Saranno bloccati i siti che mostrino atti di pedopornografia, di violenza contro le donne, di sesso con animali o contengano istruzioni dettagliate di atti criminosi o di uso di droghe.

L’adozione del sistema di screening obbligatorio farà dell’Australia uno dei paesi democratici con la legislazione più severa su internet al mondo. Sono già molte le critiche provenienti dagli operatori del settore e dagli utenti della rete, secondo i quali l’introduzione della nuova normativa restringerà la velocità in internet e la libertà di espressione, mentre il fatto che la lista nera dei siti e le ragioni dell’oscuramento siano segrete apre la possibilità che siano censurati anche siti legittimi. Un’altra critica che è stata mossa al ministro è che ciò non servirà ad oscurare materiale pedopornografico che circola su reti peer to peer o chat, non coperte dai filtri.