Australia. Molestie sessuali al segretario gay: presidente della Camera si dimette

Pubblicato il 23 Aprile 2012 11:00 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2012 11:04

SYDNEY – Il governo laburista australiano di Julia Gillard, che con il sostegno di due indipendenti e un verde conta su una maggioranza di appena un voto, rischia ora di finire in minoranza dopo che uno scandalo sessuale che ha costretto il presidente della Camera, Peter Slipper, ad autosospendersi dall'incarico. Il suo ex assistente James Ashby di 33 anni, gay dichiarato, gli ha intentato causa per molestie sessuali e lo accusa di frode nell'uso dei buoni taxi.

Ashby sostiene di aver ricevuto numerosi sms espliciti e avances sessuali indesiderate. Slipper, 62 anni e coniugato, respinge ''enfaticamente'' le accuse ma si e' autosospeso in attesa delle indagini di polizia. ''Quando sara' chiaro che le asserzioni sono false, tornero' nella carica'', ha dichiarato.

E' un altro duro colpo per il governo Gillard, gia' in forte calo nei sondaggi, a due settimane dalla riapertura del parlamento dopo la pausa pasquale, quando dovra' presentare il bilancio di previsione. Slipper aveva disertato il partito conservatore, su pressione di Gillard era stato nominato presidente della Camera nel novembre 2011, e il suo sostegno come indipendente aveva assicurato al governo una sottilissima maggioranza. Se sara' costretto a dimettersi, il governo sara' vulnerabile a un voto di sfiducia.