Aziende spiate dagli Usa, l’ira di Frattini su Wikileaks: “Azione criminale, aiuta i terroristi”

Pubblicato il 6 Dicembre 2010 20:26 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2010 20:29

“Il Governo italiano non era stato informato” che gli Usa tenevano sotto controllo aziende italiane considerate di importanza critica per gli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini spiegando che anche nei cablogrammi viene scritto ”di non avvertire i paesi ospiti dell’individuazione della sensibilità di questo o di quel sito”.

Per Frattini il fatto che Wikileaks abbia rivelato queste aziende “è di un gravità strepitosa”. Rivelare i nomi di aziende ”sensibili per la sicurezza dell’Italia”, ha spiegato il ministro, da parte di Wikileaks è stata la ”più grave delle uscite”, perché in questo modo si fa un favore al terrorismo.

Secondo Frattini, ci sono ”siti sensibili in ogni parte del mondo” e pubblicando i nomi ”sono stati messi nel mirino di possibili azioni gravi o gravissime” da parte dei terroristi, quindi ”ancora una volta” si e’ trattato, da parte di Wikileaks, di un’azione ”criminale e sconsiderata”.

Le due aziende italiane sotto la lente dell’intelligence statunitense sono situate l’una in Emilia Romagna e l’altra in Sicilia. La Glaxo Smith Kline Spa è una multinazionale farmaceutica nata nel 2000 che ha la propria sede principale a Verona. Ad interessare gli Usa – secondo il dispaccio di Wikileaks – sarebbe però lo stabilimento di San Polo di Torrile, in provincia di Parma, che si occupa – come si legge sul sito della Glaxo Smith Kline – ”dello sviluppo di nuovi prodotti in forma sterile e della produzione di vaccini e di liquidi e liofilizzati sterili a livello mondiale”. Il gasdotto Transmed, invece, è uno degli impianti principali che porta idrocarburi in Italia direttamente dai paesi produttori. Lungo oltre 2.000 chilometri, il Transmed trasporta gas dall’Algeria alla Val Padana. L’inaugurazione e’ avvenuta nel 1983, dopo aver firmato il contratto tra Eni e Sonatrach, la compagnia petrolifera algerina di stato. ”Il punto di arrivo in Italia – si legge sul sito dell’Eni – è a Minerbio, vicino Bologna, nella Pianura Padana”.