Bangladesh. Urne chiuse, 17 morti in 24 ore

Pubblicato il 5 gennaio 2014 14:07 | Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2014 14:07
Donna vota a Dacca

Donna vota a Dacca

BANGLADESH, DACCA -Si sono chiuse le urne in Bangladesh dove si  vissuta domenica una nuova giornata di violenze per le elezioni legislative volute a forza dal governo e boicottate dall’opposizione. Il bilancio degli scontri e degli attacchi ai seggi è di 13 morti, che si aggiungono ai quattro della vigilia.

Protagonisti degli scontri con le forze dell’ordine e degli attacchi ai seggi sono stati i militanti del Partito nazionalista del Bangladesh (Bnp) e del Jamaat-e-Islami. La Lega Awami, al potere con la premier Sheik Hasina, ha voluto svolgere a tutti i costi la consultazione elettorale, nonostante la ferma opposizione del Bnp, guidato dalla Begum Khaleda Zia, che ha infiammato la piazza nelle ultime settimane e decretato ieri uno sciopero generale che si concluderà domani alle 6 del mattino.

Per questa ed altre ragioni – metà dei 300 seggi del Parlamento infatti sono andati automaticamente ai candidati governativi in assenza di sfidanti – l’affluenza alla chiusura delle votazioni è stata molto bassa, e verrà comunicata in serata dalla Commissione elettorale.

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