L’accusa del deputato Sestak: “Obama voleva comprarmi”

Pubblicato il 27 maggio 2010 20:12 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010 20:12

Joe Sestak

Barack Obama corruttore per un voto? così sembrerebbe, a leggere Libero.

Il quotidiano di Maurizio Belpietro racconta che il presidente degli Stati Uniti avrebbe cercato di influenzare le primarie democratiche della Pennsylvania, che si sono svolte lo scorso 19 maggio, per agevolare l’ex senatore repubblicano, poi passato ai democratici, Arlen Specter. Obama l’avrebbe fatto offrendo un posto in cambio del ritiro a Joe Sestak, deputato democratico a Washington.

La candidatura di Sestak alle primarie della Pennsylvania ha scompaginato i programmi della Casa Bianca, che aveva promosso Specter.

A quel punto, Sestak ha dichiarato in un’intervista su Fox Channel, “Hanno tentato di corrompermi offrendomi un posto per farmi ritirare dalla corsa”.

Il deputato non ha mai detto chi gli abbia offerto e che cosa gli sia stato proposto. Secondo alcune voci gli sarebbe stata offerta la carica di “segretario della Marina”, un ruolo di alto livello che necessita dell’approvazione del Senato.

Arlen Specter ha seduto per trent’anni tra le file dei senatori repubblicani. Un anno fa la decisione di cambiare partito, andando a sostenere la riforma sanitaria del presidente, che lo accolse con piacere, e gli promise il seggio alle elezioni di mid-term di fine 2010. Almeno fino all’arrivo di Sestak.

Sui presunti scambi di favori, finora la Casa Bianca non ha risposto. Il portavoce di Obama Robert Gibbs e il consigliere capo David Axelrod non hanno negato contati con Sestak, ma i colloqui con il deputato sono passati al vaglio degli avvocati della Casa Bianca che non hanno trovato “nulla di non appropriato”.

Se la corruzione ci fosse stata sarebbe grave, soprattutto negli Stati Uniti, dove chi offre denaro o incarichi pe rinfluenzare chi partecipa a competizioni politiche è punito con la reclusione fino a cinque anni.

Intanto il deputato repubblicano Darrell Issa ha chiesto al ministero della Giustizia di istituire un Gran Giurì indipendente per valutare i fatti .