Berlusconi incontra Gheddafi e Tripoli rilascia l’imprenditore svizzero

Pubblicato il 13 Giugno 2010 21:14 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2010 21:44

Una lunga chiacchierata nella tenda del leader libico e a quanto pare fondamentale “Il ruolo del premier Silvio Berlusconi per risolvere il contenzioso tra la Libia e la Svizzera è stato determinate” e per questo motivo “lo Stato libico ringrazia l’Italia per tutti gli sforzi messi in atto” per risolvere questo problema. Lo ha detto il primo ministro libico Bagdadi Ali al Mahmoudi.

Il presidente del Consiglio Berlusconi era arrivato a Tripoli nel pomeriggio di oggi, 13 giugno, e si era subito diretto nella tenda del leader libico Muammar Gheddafi montata all’interno della caserma Bad el Azyzyia. Insieme al presidente del Consiglio anche il ministro degli Esteri svizzero Micheline Calmy-Rey e il ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos.

Poi Berlusconi e Gheddafi erano rimasti da soli a parlare. Subito dopo il colloquio però viene annunciato che l’imprenditore svizzero Goeldi sarebbe stato rilasciato. L’uomo era stato arrestato nel luglio 2008 per violazione delle leggi sull’immigrazione. Un fatto che aveva inasprito notevolmente le relazioni tra Libia e Svizzera, fino alla firma di un trattato oggi. E fino al colloquio Berlusconi-Gheddafi.

Una visita, quella di oggi, sulla quale il premier non aveva voluto fornire dettagli. Ai giornalisti che stamattina gli avevano chiesto per quale motivo andasse a Tripoli, Berlusconi ha detto:  “Lo vedrete”. I giornalisti italiani, al termine dell’inaugurazione della statua di Garibaldi a Sofia, avevano provato a chiedergli se andasse per liberare l’imprenditore svizzero Max Goeldi, al centro di una complessa vicenda diplomatica alla quale il premier italiano ha cercato di dare il suo contributo facendo valere il forte rapporto con Gheddafi, dopo la reazione della Libia in seguito al fermo del figlio del leader denunciato da due domestici filippini.

I rapporti Libia-Svizzera sono dunque destinati a distendersi dopo la firma, oggi pomeriggio 13 giugno, dell’accordo tra i due paesi.

Le relazioni diplomatiche fra Libia e Svizzera erano state interrotte, anche per la pubblicazione di una lista nera di 188 persone, tra le quali Gheddafi, alle quali gli svizzeri avevano interdetto l’ingresso nel loro Paese. Di contro la Libia aveva chiuso gli accessi ai Paesi membri di Schengen.