Berlusconi: la Clinton come la Boccassini indagava sui suoi “investimenti personali”

Pubblicato il 29 Novembre 2010 12:04 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 12:04

Le donne sembrano essere la vera nemesi di Silvio Berlusconi. Non solo donne amate, sedotte e poi abbandonate come Ruby, Noemi e la D’Addario, ma anche donne che occupano posizioni ben più alte e di potere come il pm Ilda Boccassini, da tempo una delle più fervide oppositrici del premier. alla Boccassini si aggiunge però anche un’altra donna di potere, Hillary clinton.

Secondo Wikileaks, citato da Der Spiegel,”il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha infatti chiesto all’inizio del 2010 alle ambasciate americane a Roma e Mosca informazioni su eventuali ”investimenti personali” dei premier Silvio Berlusconi e Vladimir Putin che possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi”.

E ancora. Gli Usa erano preoccupati per l’intesa tra Eni e Gazprom su Southstream, il mega-gasdotto che collegherà Russia e Ue, e la ”assai cordiale relazione tra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi”. Lo scrive il britannico Sunday Telegraph, affermando che il malessere di Washington sarà raccontato dai file di Wikileaks, e confermando le voci circolate nelle ultime ore.

Altro “tweet”. Il New York Times presenta come riferimento a una “alleanza che desta curiosità (intriguing)” il rapporto dei diplomatici americani a Roma su “un rapporto straordinariamente stretto” fra Putin e Berlusconi, che comprende “regali lussuosi”, ma qui siamo nel banale, e “lucrosi contratti di energia”: qui siamo nello spesso o quanto meno nell’ambiguo, visto che non viene chiarito se il lucro sia pubblico, degli Stati, e allora nulla quaestio, oppure privato, dei due aspiranti dittatori (aspirante anche Putin, si scopre, perché si legge anche su Wikileaks che il potere di Putin è minato alla base da una burocrazia ingestibile che spesso ignora i suoi editti).