Caso Bettencourt, Sarkozy respinge le accuse e difende Woerth

Pubblicato il 12 luglio 2010 20:33 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 20:51

Nicolas Sarkozy

Tangenti, intrighi di palazzo e politica corrotta in Francia? In diretta tv dall’Eliseo Nicolas Sarkozy nega di aver preso soldi dalla famiglia Bettencourt: ”È una vergogna”, ha detto il presidente, sottolineando di ”essere preparato” a uno scandalo di questo tipo, perché – ha detto – ”sono stato eletto per risolvere i problemi della Francia, e questo si fa attraverso le riforme, compresa quella delle pensioni. Quando fai delle riforme dai fastidio a molta gente”.

L’inchiesta della giustizia francese è stata scatenata dalle affermazioni della ex contabile dell’ereditiera de L’Oreal, Liliane Bettencourt, che ha parlato di una tangente passata nel 2007 a Eric Woerth destinata a finanziare la campagna elettorale del candidato presidente Nicolas Sarkozy.

”Sulla stampa – ha continuato il presidente – ho letto le testimonianze del maggiordomo della Bettencourt. Non io, ma lui, ha detto che in 17 anni ha visto Sarkozy a casa Bettencourt per due o forse tre volte in occasione di pranzi a cui partecipavano anche altre personalita’. Ve lo immaginate voi io che prendo bustarelle?”. ”Vedere e andare a casa Bettencourt per due o tre volte in 17 anni – ha proseguito – vuol dire davvero essere un suo intimo? Invito tutti a ritrovare la ragione e ad occuparsi dei veri problemi della Francia”.

Poi è passato alla difesa del suo ministro del Lavoro, coinvolto nella bufera: ”Eric Woerth è un uomo profondamente onesto, che in queste settimane ha subito tutto con grande dignità Ha la piena fiducia mia e degli altri ministri, non ho motivo per separarmi da lui”.

”Ho parlato con Woerth, gli ho detto che non ci sono più sospetti, che è completamente scagionato e che voglio che si consacri esclusivamente alla riforma delle pensioni”, ha continuato Sarkozy, precisando che la riforma andra’ avanti ”secondo il calendario previsto”. Il presidente ha anche consigliato a Woerth di lasciare la sua carica di tesoriere del partito Ump, cosìda potersi dedicare ”esclusivamente” alla riforma delle pensioni.