Birmania/ Cominciato il processo ad Aung San Suu Kyi, rischia 5 anni di prigione

Pubblicato il 18 maggio 2009 7:40 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2009 12:27

E’ iniziato il processo ad Aung San Suu Kyi, la leader dell’opposizione birmana, detenuta da qualche giorno nel famigerato carcere di Insein, vicino Rangoon, dove è rinchiusa con l’accusa di aver violato gli arresti domiciliari, dopo quasi sei anni di detenzione ininterrotta, a quanto informa l’Agi.

Lo ha riferito una fonte ufficiale, senza aggiungere ulteriori dettagli. Intanto la polizia birmana ha rafforzato la sicurezza attorno al penitenziario e in altre aree di Rangoon. Il dispiegamento della polizia deciso dalla giunta che da trent’anni governa con il pugno di ferro Myanmar punta a soffocare ogni minimo segno di dissenso.

Alla vigilia del processo, varie organizzazioni clandestine hanno chiesto ai birmani di organizzare azioni di protesta “silenziose” in segno di appoggio al Nobel per la Pace, che se dichiarata colpevole rischia fine a 5 anni di prigione.

Il processo si celebra all’interno del penitenziario, in cui sarà processato anche lo statunitense John William Yettaw, che lo scorso 3 maggio è riuscito a raggiungere  la casa di San Suu Kyi, attraversando a nuoto il lago Inya che circonda la casa e prendendo in contropiede la vigilanza militare.