Bolsonaro vola a Osaka, nel seguito sergente arrestato: 39 chili di cocaina!

di Yuri Bugli
Pubblicato il 28 giugno 2019 12:23 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2019 12:23
Jair Bolsonaro Ansa

Nella foto d’archivio Ansa, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro (a sinistra)

ROMA – Chili 39, non proprio una sniffatina. Trentanove chili di cocaina in carico ad un uomo in divisa dell’Arma aerea brasiliana. Preso e messo in galera dalla polizia spagnola. Non proprio una gran figura d’immagine per il presidente Bolsonaro. Già perché l’uomo dai 39 chili di cocaina, in viaggi ufficiali del governo non era la prima volta che partecipava. Ne hanno ad una prima conta elencati 29. Il sospetto che di mestiere facesse il corriere è più che un sospetto. E avere un corriere della droga al seguito quando si viaggia è, come dire, imbarazzante per un presidente tutto legge e ordine.

 Il graduato dell’aeronautica brasiliana in viaggio col presidente Jair Bolsonaro è stato arrestato in tarda serata martedì 25 giugno a Siviglia. Arrestato per il possesso di 39 chilogrammi di cocaina. Faceva parte, sia pure in ultima fila, della delegazione ufficiale del governo brasiliano. In viaggio appunto ufficiale verso il G20 di Osaka sull’aereo di riserva della spedizione. Arrestato a metà strada. Il trentottenne sergente Silva Rodrigues, questo il nome del militare ipotizzato da fonti della CNN, è stato trattenuto presso l’aeroporto andaluso dove il velivolo stava effettuando uno scalo tecnico.

La notizia, confermata da una nota ufficiale del Ministero della Difesa brasiliano in cui si ribadisce la volontà di “investigare sui fatti e avviare un’indagine della polizia militare”, è stata commentata via Twitter anche da Bolsonaro che viaggiava a bordo dell’altro aereo. Il presidente ha chiesto al ministero di collaborare con le autorità spagnole e ha affermato che, se colpevole, il militare sarà “giudicato e condannato secondo legge”.

5 x 1000

Mercoledì il vice-presidente Hamilton Mourao ha riferito ai giornalisti a Brasilia che l’ufficiale è “un esperto corriere della droga”. “È ovvio che, vista la quantità di droga di cui era in possesso, non l’avesse semplicemente acquistata in strada e portata con sé” ha proseguito Mourao. Secondo i media brasiliani il sergente Silva, attualmente agli arresti in Spagna, avrebbe accompagnato il presidente Bolsonaro in altri 29 viaggi ufficiali.