Brunei, pena di morte per gay e adulteri: il sultano fa marcia indietro

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 6 maggio 2019 14:48 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 14:48
Brunei, pena di morte per gay e adulteri: il sultano fa marcia indietro

Brunei, pena di morte per gay e adulteri: il sultano fa marcia indietro (foto Ansa)

MILANO – Travolto dalle polemiche internazionali e dalle minacce di boicottaggio il Brunei fa marcia indietro sulla pena di morte per lapidazione per gay e adulteri. Il sultano Hassanal Bolkiah, 72 anni, ha esteso alla nuova legislazione la moratoria sulla pena di morte.

Un’inversione di rotta che fa seguito ad una protesta globale che aveva visto il coinvolgimento di personaggi come George Clooney ed Elton John con la minaccia, anche da parte di Duetsche Bank e JP Morgan, di boicottare gli hotel di lusso gestiti dal tour operator Dorchester Collection di proprietà della Brunei Investment Agency, agenzia del ministero delle finanze del piccolo Stato del sud-est asiatico.

Il sultano, pur annunciando la moratoria sulla pena di morte per gli omosessuali, ha voluto ancora difendere le nuove norme affermando che il loro “merito” apparirà chiaro in seguito. Già in precedenza aveva difeso l’iniziativa sostenendo che fosse stata introdotta per proteggere “la santità dei lignaggi familiari e del matrimonio”. 

Il ministro degli Esteri del sultanato a sua volta nei giorni scorsi aveva provato a spiegare che il nuovo codice penale basato sulla sharia (la legge islamica) introdotto in Brunei ha uno scopo preventivo e non punitivo. Parole dirette in particolare alle Nazioni Unite che avevano bollato la scelta di introdurre la sharia come “crudele e inumana”. La sharia “si concentra più sulla prevenzione che sulla punizione, è finalizzata all’educazione, alla deterrenza, alla riabilitazione piuttosto che alla punizione”, aveva replicato il ministro. 

L’omosessualità era già illegale nel piccolo Stato, dove i musulmani sono circa i due terzi della popolazione di 420.000 persone. Un reato punibile fino a 10 anni di carcere. La pena capitale è prevista per alcuni crimini ma non è più stata eseguita dal 1957. (Fonte: Bbc)