Iran, il calcaitore Karimi punito perché non rispetta il Ramadan. Ma i tifosi sono con lui

Pubblicato il 16 agosto 2010 14:46 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2010 19:48

Ali Karimi

E’ una levata di scudi quella che oggi ha visto in Iran tifosi, attivisti dell’opposizione e compagni di squadra prendere le difese di Ali Karimi, il calciatore dello Steel Azin di Teheran licenziato ieri con la motivazione ufficiale che non digiunava per il Ramadan. Una scusa, affermano i suoi sostenitori, con il capitano dello Steel Azin, l’ex centrocampista dell’Amburgo Mehdi Mahdavikia, che si chiede provocatoriamente se Karimi sia ”l’unico che non digiuna”.

A Mahdavikia, citato dal sito dei deputati riformisti Parlemannews, risponde un altro compagno di squadra, il difensore Mehrzad Madanchi. ”Il 95 per cento dei calciatori non osserva il Ramadan’, se non altro perché devono dissetarsi durante gli allenamenti”, dichiara Madanchi all’agenzia ufficiale sportiva Ipna. Per poi aggiungere che sabato, prima di una partita giocata in notturna con l’Esteghlal, tutti i calciatori dello Steel Azin hanno pranzato insieme in un ristorante.

Su Facebook è stata avviata un’iniziativa per sostenere Karimi, detto ‘il Maradona d’Asia’, eletto in passato miglior giocatore del continente ed ex Bayern Monaco, che lo scorso anno, insieme a Mahdavikia e ad altri due compagni, scese in campo con la nazionale con polsini di colore verde per manifestare il suo sostegno all’opposizione dopo la contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad.