Cambogia: condannato a 35 anni il “compagno Duch”, ex leader dei Khmer Rossi

Pubblicato il 26 luglio 2010 7:59 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2010 8:11
Kaing Guek Eav

Kaing Guek Eav

E’ stato condannato a 35 anni di reclusione Kaing Guek Eav, il ”compagno Duch” responsabile dell’uccisione di 12 mila persone sotto il regime cambogiano dei Khmer rossi. Lo ha pochi minuti fa il tribunale misto istituito dall’Onu in Cambogia.

La corte ha giudicato Duch colpevole di crimini contro l’umanità, con un verdetto arrivato a 11 anni dalla cattura dell’ex Khmer rosso nella giungla cambogiana. Tenendo conto del periodo già passato dietro le sbarre, nonché di altri cinque anni di “detenzione militare illegale”, l’imputato, che oggi ha 67 anni, potrebbe di fatto tornare in libertà tra 19-20 anni.

E’ probabile che il verdetto sia fonte di polemiche da parte dei familiari delle vittime, che speravano in un ergastolo di fatto per un uomo che, nonostante la conversione al cristianesimo, la collaborazione con la corte e le ripetute scuse per le migliaia di morti, non ha pienamente convinto i cambogiani della sincerità del suo ”rimorso lancinante”.

Sebbene abbia ammesso le sue colpe, Duch ha sempre ribadito di non aver avuto altra scelta che eseguire gli ordini, e l’anno scorso aveva spiazzato la giuria chiedendo di essere assolto.