Casa Bianca. Milioni di dollari per controllo islamici a New York

Pubblicato il 29 Febbraio 2012 12:30 | Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio 2012 16:08

Il capo della polizia newyorchese Raymond Kelly

La Casa Bianca ha contribuito con milioni di dollari alla controversa attività della polizia di New York di sorveglianza della comunità musulmana. I soldi, come rivelano oggi fonti stampa, sono giunti a destinazione attraverso un programma finalizzato a combattere i crimini legati alla droga, ‘High Intensity Drug Trafficking Area Program’ (Hidta), negli stati di New York e New Jersey.

Dopo l’11 settembre 2011, prima con l’amministrazione di George W. Bush e poi con quella di Barack Obama, nei due stati sono arrivati 135 milioni di dollari, sotto la voce ‘Hidta’, ma non si sa quanti di questi soldi siano stati usati per tenere sotto sorveglianza i mussulmani, anche perche’ tutte le operazioni sono state svolte usando computer ‘Hidta’.

La rivelazione che Washington ha contribuito in parte, con il capo della polizia newyorchese Raymond Kelly, a tenere sotto controllo i luoghi dove i musulmani mangiano, lavorano, studiano, pregano e fanno acquisti, come riportato dall’Associated Press, è emersa di recente ed in contrasto con gli sforzi di Obama per avvicinarsi alla comunità islamica americana. La Casa Bianca, tuttavia, al momento si è rifiutata di rilasciare alcun commento.

Giorni fa, il portavoce della polizia newyorchese Paul Browne ha ammesso le rivelazioni comparse sulla stampa e giustificato l’attivita’ fornendo una lista di dodici persone tratte in arresto o condannate per terrorismo negli Stati Uniti e all’estero. Tutte persone che in passato sono state membri della Muslim Student Association.

Motivi che comunque non hanno risparmiato alla polizia le critiche del governatore del New Jersey, Chris Christie, che ha definito ‘inquietante’ la sorveglianza da parte della polizia ed ha chiesto al procuratore generale di avviare una indagine. Tra il 2006 e il 2007 Christie sedeva al tavolo dei dirigenti dell”Hidta’, mentre la polizia spiava le citta’ del New Jersey e schedava tutte le moschee e attivita’ commerciali in particolare di Newark. “Ma non lo sapevo – ha detto il governatore – e si tratta di una cosa di cui certamente mi ricorderei”.