Cile. “Desaparecidos? Mai esistiti”: lo dice Contreras, capo della polizia di Pinochet

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2013 19:14 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2013 19:16
Cile. "Desaparecidos? Mai esistiti": lo dice Contreras, capo della polizia di Pinochet

Manuel “Mamo” Contreras, capo dal 1973 della Dina, la polizia politica di Pinochet

SANTIAGO DEL CILE, 11 SET – “Desaparecidos? Mai esistiti”: Manuel “Mamo” Contreras, capo della Dina – la polizia politica di Augusto Pinochet – all’epoca del golpe del 1973, ha voluto “festeggiare” il quarantesimo anniversario del colpo di Stato che destituì il presidente socialista Salvador Allende e torturò e uccise migliaia di oppositori politici, negando quelle torture e quegli omicidi.

Ha destato scalpore in Cile l’intervista all’ex responsabile della Dina, nella quale ha negato l’esistenza della tortura e dei “desaparecidos” durante il regime. Manuel Contreras, condannato all’ergastolo, ha detto alla Cnn che durante il suo comando “non è morto nessuno” né è mai stata usata la tortura.

“Chi è morto è morto combattendo”, ha sostenuto Contreras, secondo il quale i rapporti ufficiali che parlano di oltre 3 mila morti e “desaparecidos” e l’uso sistematico della tortura durante la dittatura sono solo “falsità marxiste“.

Ma Contreras, che sconterà il carcere a vita per l’omicidio degli oppositori politici Orlando Letelier, Victor Olea Alegria e Carlos Prats, il 13 maggio 2005 aveva sottoscritto un documento, davanti alla corte di giustizia cilena, in cui ha confessato la sua responsabilità nella sparizione e omicidio di almeno 580 persone. Contreras confessò inoltre che tutti gli ordini di sequestro, tortura e assassinio venivano direttamente da Pinochet.