Cina/ Il leader di Taiwan: “E’ migliorata da Tienanmen”. Bufera dall’opposizione

Pubblicato il 4 giugno 2009 10:45 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2009 11:09

Bufera sul presidente di Taiwan, Ma Ying-jeou, che in occasione del ventesimo anniversario della repressione di Piazza Tienanmen ha espresso apprezzamento per la disponibilità di Pechino ad affrontare la questione dei diritti umani. Il nazionalista Ma ha affermato che il Piano d’azione sui diritti umani messo a punto nei mesi scorsi «è un chiaro segnale della volontà di Pechino di affrontare direttamente questo tema – e ha lodato – un’apertura mai vista prima».

L’opposizione indipendentista di Taipei lo ha accusato di “vendere l’anima” alla repubblica popolare pur di migliorare i rapporti bilaterali. «Invece di chiedere le scuse per la repressione, Ma loda Pechino per i diritti umani e le riforme», ha osservato Cheng Wen-tsang, portavoce del Partito democratico progressista.

La polemica è scoppiata all’indomani della notizia che uno dei leader della rivolta studentesca, Wu’er Kaixi, è arrivato a Macau da Taipei per consegnarsi alle autorità cinesi e chiedere di essere processato per il suo ruolo nella rivolta della Tienanmen.

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