Ministro Esteri cinese: “Con gli Usa a un passo da una nuova Guerra Fredda”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Maggio 2020 10:13 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2020 10:13
Ministro Esteri cinese: "Con gli Usa a un passo da una nuova Guerra Fredda"

Ministro Esteri cinese: “Con gli Usa a un passo da una nuova Guerra Fredda” (Foto Ansa)

PECHINO – La Cina e gli Usa sono “a un passo da una nuova Guerra Fredda“, lo dice il ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

Parlando in conferenza stampa il ministro ha spiegato che i due Paesi “non dovrebbero avere conflitti e cooperare in una logica win-win e di rispetto reciproco”.

Allo stesso tempo, ha aggiunto, “gli Usa devono rinunciare a voler cambiare la Cina e rispettare” la sua volontà di sviluppo della nazione.

Da mesi ci sono continue tensioni tra Stati Uniti e Cina, prima per la guerra dei dazi, ora per le accuse sulla genesi del coronavirus che secondo Trump sarebbe stato creato in laboratorio a Wuhan.

Trump e il test nucleare, messaggio a Cina e Russia.

Un test nucleare per inviare un messaggio forte e chiaro a Russia e Cina.

L’amministrazione Trump valuta l’ipotesi “shock”: l’esperimento sarebbe il primo americano dal 1992 e rischia, secondo molti osservatori, di mettere in pericolo i rapporti con le altre super potenze nucleari, inclusa la Corea del Nord di Kim Jong Un.

L’indiscrezione del Washington Post arriva mentre la tensione fra Washington e Pechino è già alle stelle fra il coronavirus e la legge sulla sicurezza nazionale che la Cina vuole imporre su Hong Kong.

E mentre la Marina Militare a stelle e strisce ha annunciato di aver testato un’arma a raggio laser in grado di abbattere aerei in volo alla velocità della luce.

Il test è avvenuto in un’area imprecisata nell’Oceano Pacifico il 16 maggio, all’indomani della dibattito fra le agenzie di sicurezza americane sulla possibilità di condurre un test nucleare.

L’ipotesi è stata avanzata sulla base delle accuse mosse da alcuni funzionari dell’amministrazione americana a Russia e Cina colpevoli, a loro avviso, di aver condotto test simili.

Accuse che comunque non trovano riscontro nelle prove pubbliche disponibili e negate con forze da Mosca e Pechino.

Le smentite non hanno però fatto breccia nell’amministrazione che vorrebbe dimostrare ai due paesi la rapidità e l’efficacia americana nel nucleare con un test che potrebbe rivelarsi utile anche nelle trattative a tre per regolare l’arsenale nucleare.

Donald Trump ha infatti di recente annunciato il ritiro degli Stati Uniti dal patto Open Skies, in un passo indietro che molti ritengono propedeutico al ritiro americano da un altro importante accordo sul nucleare, ovvero il New Start che scade all’inizio del prossimo anno e che limita a 1.550 le testate nucleari schierate da Stati Uniti e Russia.

L’obiettivo del presidente americano è includere anche la Cina in qualsiasi accordo sul nucleare.

L’amministrazione non è comunque ad alcuna conclusione su un possibile test, anche alla luce della forte contrarietà della National Nuclear Security Administration.

Ma la sola ipotesi di un test ha sollevato un’alzata di scudi da parte degli esperti convinti che procedere sarebbe un “invito agli altri paesi che hanno armi nucleari a fare lo stesso”, dice Daryl Kimball, direttore esecutivo di Arms Control Association.