Clima: approvato il pacchetto di Cancun. Proteste della Bolivia

Pubblicato il 11 Dicembre 2010 11:24 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2010 11:26

Approvato il ”pacchetto” di Cancun sul clima, ovvero gli obiettivi a lungo termine tra cui un fondo verde e il riconoscimento della scienza per fermare il riscaldamento globale a 2 gradi.

Il via libera da parte della 16/a Conferenza Onu sul clima a Cancun, in Messico, riguarda un pacchetto di ”visione condivisa” che rilancia il negoziato dopo il fallimento di Copenaghen. E’ composto da 32 pagine e sette capitoli con premessa e annessi.

Oltre alla creazione di un fondo verde, ancora non contabilizzato, da gestire attraverso un comitato di 40 membri, 15 dei paesi industrializzati e 25 dei paesi in via di sviluppo, il pacchetto prevede azioni di adattamento, mitigazione (tagli di Co2), finanza (subito 30 miliardi di euro per il periodo 2010-2013 e successivamente la necessità di mobilitare 100 miliardi di euro l’anno fino al 2020 in favore dei paesi in via di sviluppo), trasferimento di tecnologie.

L’accordo è arrivato dopo un lungo braccio di ferro con la Bolivia. Il capo negoziatore, Pablo Solon, ha parlato di ”attentato” per l’approvazione di un testo su cui non ha dato il consenso (i testi in sessione plenaria vengono approvati per acclamazione, ndr). La Bolivia accusa il testo di non contenere misure idonee a tenere il riscaldamento sotto i 2 gradi e di non contenere valore legale. Sollevazione della Bolivia anche sul pacchetto Cancun.

Da parte sua la presidente della Conferenza, la messicana Patricia Espinosa, ha ascoltato le ragioni della delegazione boliviana ma ha detto che ”la decisione era stata presa” e che la maggioranza va rispettata come il grande sforzo da parte di tutti per arrivare al risultato.