Combattenti russi in Siria: Israele dice sì, Mosca nega

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Settembre 2015 16:48 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2015 19:48
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Distruzione in Siria (Foto Lapresse)

MOSCA – Reparti combattenti russi in Siria: Israele dice che ci sono, Mosca nega. Prima glissa, ricordando che non c’è nessun embargo che vieta di fornire armi alla Siria e quindi non ci sono ostacoli alla cooperazione tecnico-militare con Damasco. Poi chiarisce, per bocca del portavoce del Crelmino Dmitri Peskov, che gli specialisti militari russi si trovano in Siria per addestrare i soldati di Damasco nell’uso delle attrezzature belliche arrivate dalla Russia e non partecipano al conflitto.

Ma Tel Aviv non la pensa così e avvalora la tesi americana secondo la quale la Russia non solo rifornisce l’esercito di Bashar al Assad, ma combatte sul campo, magari indossando la divisa dell’esercito siriano.

Il ministro della Difesa di Israele, Moshe Yaalon, sostiene che Mosca ha inviato consiglieri militari e una forza attiva per preparare una base aerea. La base, vicino alla base siriana di Latakia, potrebbe essere usata per dispiegare jet da combattimento ed elicotteri in raid contro i militanti dell‘Isis.

Risponde a distanza il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavorov, che dice che la Russia è presente in Siria come in Iraq per combattere i terroristi dell’Isis e, aggiunge, per evitare un nuovo “scenario libico”.