Copenhagen: la Cina ha firmato l’accordo sul clima

Pubblicato il 9 Marzo 2010 16:02 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2010 16:47

La Cina ha firmato l’accordo  sul clima raggiunto al vertice di Copenhagen del dicembre  scorso.

La Cina è l’ultima (e la più importante) delle economie emergenti ad approvare il piano.

Una lettera ufficiale firmata dal negoziatore cinese sul clima Su Wei ha reso noto al Segretariato dell’Onu sul cambio climatico che può “procedere a includere la Cina nella lista” dei paesi che sostengono l’accordo raggiunto al summit di dicembre.

L’accordo di Copenaghen sul clima, raggiunto nel dicembre scorso, prevede il limite di due gradi all’aumento della temperatura media della Terra e la creazione di un fondo di 30 miliardi di dollari l’anno nel triennio 2010-2013 e di 100 miliardi di dollari l’anno dal 2012 al 2020. Il documento però non fissa nessun passo vincolante per raggiungere l’obiettivo della limitazione del riscaldamento globale.

L’accordo, fortemente sostenuto dal presidente Usa Obama, era stato giudicato dagli ambientalisti come estremamente limitato rispetto ai propositi iniziali del summit. Tuttavia, un certo numero di paesi all’ultimo minuto avevano avanzato nuove obiezioni e si era convenuto che gli stati avrebbero potuto aderire all’accordo anche successivamente. Anche l’India ha firmato il documento oggi, seguendo Indonesia, Brasile, Sudafrica e Messico.

Fra i paesi grandi produttori di anidride carbonica (CO2), manca solo l’adesione della Russia. Il Protocollo di Kyoto secondo l’accordo non viene abbandonato e nel 2015 è prevista una revisione del documento, con la possibilità di portare il limite dell’aumento di temperatura a 1,5 gradi. Entro il 31 gennaio inoltre i paesi industrializzati dovevano rendere noti i propri impegni di tagli delle emissioni. A Copenaghen la Cina si era impegnata a ridurre del 40% le emissioni di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera entro il 2020.