Corea del Nord, Trump cancella vertice con Kim Jong-un: “Ostilità aperta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 16:30 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 16:30
Salta vertice tra Trump e Kim Jong-un per ostilità aperta

Corea del Nord, Trump cancella vertice con Kim Jong-un: “Ostilità aperta”

PYONGYANG – Il vertice tra Stati Uniti e Corea del Nord del prossimo 12 giugno a Singapore è saltato. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il presidente americano Donald Trump ha cancellato il vertice con Kim Jong-un dopo l’attacco del leader nordcoreano al vicepresidente Mike Pence. Trump parla dunque di “aperta ostilità” di Kim nei confronti del suo vice, che era stato accusato proprio dal leader di aver fatto commenti “ignoranti e stupidi” per aver accostato la Corea del Nord alla Libia.

La crisi è iniziata quando la Corea del nord ha minacciato di far saltare il summit per via delle parole di Pence, che hanno generato un attacco da parte del leader nordcoreano al vicepresidente americano. Trump in tutta risposta ha deciso di cancellare il vertice e ha dichiarato: “Apprezziamo il suo tempo, la pazienza e lo sforzo nelle recenti trattative relative al summit, in calendario il 12 giugno. Siamo stati informati che l’incontro è stato richiesto dalla Corea del Nord, ma questo per noi è irrilevante. Tristemente, sulla base dell’aperta ostilità mostrata nelle ultime dichiarazioni, ritengo sia inappropriato in questo momento tenere l’incontro”.

Il presidente americano ha poi parlato di “momento triste”, definendo la cancellazione una opportunità persa per una pace duratura: “Il mondo e la Corea del Nord in particolare hanno perso una grande opportunità per una pace duratura. Questa occasione persa è un momento davvero triste per la storia. Sento che tra me e lei è stato costruito un bel dialogo e alla fine è il dialogo che conta. E non vedo l’ora un giorno di incontrarla”.

Nella lettera inviata da Trump, si legge inoltre: “Lei ha parlato delle sue capacità nucleari, ma le nostre sono così potenti che speriamo non saranno mai usate.Un fantastico dialogo si stava sviluppando fra di noi. Un giorno ci incontreremo. Allo stesso tempo, voglio ringraziarla per il rilascio degli ostaggi che ora sono a casa con le loro famiglie. E’ stato un bel gesto, molto apprezzato”.

Intanto infatti la Corea del Nord ha smantellato il sito di Punggye-ri, facendo un passo avanti nel processo di denuclearizzazione del Paese, come riportato dalla Kcna: “In linea con la decisione presa dalla terza seduta plenaria del settimo Comitato centrale del Partito dei Lavoratori, il Nuclear Weapons Institute della Corea del Nord ha tenuto oggi la cerimonia del completo smantellamento del sito settentrionale di test nucleari”.

Lo smantellamento è avvenuto con il crollo dei tunnel di Punggye-ri e la chiusura delle relative entrate: le operazioni sono state fatte in modo da “far collassare i tunnel con l’esplosione, far completamente chiudere le entrate dei tunnel e, allo stesso, facendo alcune strutture di sorveglianza e di osservazione sul sito stesso”. Allo stato non è ancora confermata la presenza a Punggye-ri del leader Kim Jong-un a sovrintendere la fine del simbolo dei programmi di sviluppo nucleare.