Coree, l’armistizio del 1953: ecco come sono regolati i rapporti tra Nord e Sud

Pubblicato il 23 Novembre 2010 16:51 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 17:03

Bombardamenti della Corea del Nord su quella del Sud

La guerra di Corea, che causò circa 2 milioni di vittime tra i civili di ambo le parti, si concluse nel 1953 con la firma di un armistizio, allo stato attuale l’unico testo che sancisce una tregua militare tra le due Coree in assenza di un Trattato di Pace. L’armistizio, in 5 capitoli, venne firmato il 27 luglio del 1953 a Panmunjom, lungo il confine: la Corea del Nord siglò il testo assieme ai comandanti militari cinesi, mentre la comunità internazionale, compresa Seul, era rappresentata dal comando Onu a guida Usa.

Il testo reca la firma del generale nordcoreano Nam Il e di quello statunitense William K. Harrison jr, ed è redatto in inglese, coreano e cinese. L’accordo prevedeva: la sospensione di tutte le attività militari belliche;  la creazione di un’area smilitarizzata di 4 km lungo il confine tra Nord e Sud, all’altezza del 38esimo parallelo, che formalmente divide i due Paesi dal 1945; un meccanismo per lo scambio e il trasferimento dei prigionieri di guerra; l’impegno di entrambe le parti a non porre in essere “nessun tipo di azione ostile dall’interno o contro la zona smilitarizzata”, né entrare nelle aree controllate dalle autorità dei due Paesi; l’impegno a trasformare l’armistizio in un vero e proprio Trattato di pace. L’accordo diede vita poi alla Commissione militare per l’armistizio (Mac), e ad altre agenzie preposte al monitoraggio della tregua, che ancora si riunisce regolarmente a Panmunjom.