La Cina si schiera tra le due Coree, sale la tensione con gli Usa

Pubblicato il 26 Novembre 2010 18:07 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2010 21:23

La Cina ha ammonito gli Stati Uniti e la Corea del Sud affermando di essere ”contraria” alle esercitazioni navali che i due paesi alleati terranno nel mar Giallo a partire da domenica prossima, riaffermando così la propria alleanza con la Corea del Nord. Oggi Pyongyang, in un comunicato militare diffuso dall’ agenzia Kcna, ha citato per la prima volta le manovre, definendole una ”sconsiderata provocazione” che spingerà la regione verso una nuova guerra. La Corea del Nord ha svolto oggi, sembra, delle esercitazioni militari nei pressi delle sue coste occidentali. Un breve momento di panico si è verificato nella capitale sudcoreana, Seul, quando si è diffusa la notizia che si erano sentiti dei colpi di artiglieria sull’isola di Yeonpyeong, che martedì scorso è stata semidistrutta dal fuoco dei cannoni di Pyongyang.

La rete televisiva Ytn ha mostrato delle immagini, girate dall’ isola, nelle quali si vedono colonne di fumo alzarsi dalla costa nordcoreana. Le cannonate sono state udite poco dopo la diffusione del comunicato della Kcna, secondo il quale ”la situazione nella penisola coreana si sta avvicinando all’ orlo della guerra a causa degli sconsiderati piani di quegli elementi dal grilletto facile che vogliono tenere di nuovo esercitazioni militari che hanno come obiettivo la Repubblica Democratica di Corea (il nome ufficiale della Corea del Nord)”. La salva di cannonate è stata sparata, forse non per caso, mentre il capo delle forze americane in Corea del Sud, generale Walter L.Sharp, stava visitando Yeonpyeong.

La reazione della Cina indica che Pechino è più preoccupata della presenza degli Usa nel Pacifico che delle intemperanze dei suoi alleati nordcoreani. Alla manovre, che si terranno da domenica a mercoledì prossimi, prenderà parte la portaerei americana George Washington, che ha un equipaggio di poco meno di seimila uomini e che trasporta 75 jet da combattimento. In un comunicato dai toni insolitamente pesanti, il ministero degli esteri cinese ha sottolineato che le manovre si svolgono ”senza autorizzazione” nella ”zona economica speciale’ ‘della Cina. Le ”zone economiche speciali” sono delle aree marine sulle quali un paese ha diritti speciali per l’ esplorazione e lo sfruttamento delle riserve naturali, e si estendono per 200 miglia a partire dal limite delle sue acque territoriali. Quella della Cina non è definita perchè Pechino ha in corso dispute sulle acque territoriali con Giappone, Taiwan, e alcuni paesi del sudest asiatico tra cui il Vietnam.

Pechino aveva già obiettato alla partecipazione della portaerei a una precendete tornata di manovre nel mar del Giappone. A Seul il presidente Lee Myung-bak ha annunciato di aver nominato un militare di carriera, il generale Kim Kwan-jin, 61 anni, ministro della difesa. Il suo predecessore Kim Tae young si e’ dimesso ieri, travolto dalle critiche per la risposta dei militari sudcoreani all’ attacco del Nord, ritenuta tardiva ed inefficace. Un portavoce della presidenza ha definito il nuovo ministro ”un soldato della Corea” che ”saprà come comportarsi nella crisi”. La confusione che regna nel governo di Seul è stata confermata oggi quando è prima stata annunciata, poi smentita, la nomina di un sostituto del ministro dimissionario. Solo in tarda serata la presidenza ha confermato che la carica e’ stata assunta dal generale Kim. I mezzi d’informazione sudcoreani affermano che le bombe sparate su Yeonpyeong dalla Corea del Nord erano del tipo ”termodinamico”, progettate in modo da moltiplicare l’effetto distruttivo e in questo caso le vittime civili.

Inoltre, tre delle sei batterie di artiglieria sudcoreane erano inutilizzabili e quelle che hanno risposto al fuoco lo hanno fatto solo 13 minuti dopo l’ attacco. Non e’ noto quali danni la reazione sudcoreana abbia provocato nel Nord. Oggi una piccola manifestazione di protesta contro la ”debolezza” del presidente Lee si è svolta a Seul. Nella città di Paju centinaia di veterani hanno protestato contro il ”pigro’ governo, chiedendo che ”una vendetta contro i cani pazzi” nordcoreani.