Usa. Tutti in attesa imminente decisione Corte Suprema su Obamacare

Pubblicato il 25 giugno 2012 15:14 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 17:56

I giudici della Corte Suprema

WASHINGTON, STATI UNITI – L’attesa e’ quasi finita. Questa settimana, forse gia’ domani, la Corte Suprema degli Stati Uniti rendera’ noto il suo cruciale responso sulla costituzionalita’ della riforma sanitaria fortemente voluta da Barack Obama.

Riforma che in gioco vede non solo il provvedimento considerato il sigillo della sua presidenza, ma anche le linee della campagna per la sua rielezione alla Casa Bianca, il prossimo 6 novembre.

E questo, paradossalmente, sia in caso di bocciatura della cosiddetta ‘Obamacare’ che in caso di approvazione da parte dei nove giudici della massima Corte; di cui cinque sono di nomina repubblicana e quattro di nomina democratica.

Una spaccatura che, secondo molte analisi, rischia di rispecchiarsi nella decisione che sara’ adottata dalla Corte; la piu’ delicata a cui viene chiamata sin da quando interrompendo un nuovo conteggio dei voti in Florida alle presidenziali del 2000, consegno’ di fatto la vittoria a George W. Bush, che a livello nazionale aveva avuto meno voti dello sfidante al Gore.

Ma comunque vada, la discussione, notano in molti, non finira’ con la decisione della Corte, e repubblicani e democratici sono pronti a continuare la loro sfida. Formalmente, per il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney una bocciatura sarebbe una vittoria. C’e’ tuttavia chi sostiene che, considerato che la cancellazione della riforma e’ stata uno dei suoi cavalli di battaglia, rischia ora di trovarsi senza un argomento fondamentale. Al contrario, per Obama, se la Corte approvera’ la riforma, sara’ una grande  vittoria.

Ma in caso contrario la base progressista che ha amato la Obamacare sin dal primo momento, si sentira’ costretta a reagire, mobilitandosi. In attesa della decisione, che riguarda in maniera diretta 37 milioni di americani che finora sono privi di assistenza sanitaria, ci sono in particolare le maggiori assicurazioni americane, alcune delle quali hanno comunque gia’ annunciato intenzione di mantenere, a prescindere dalla presa di posizione della Corte, alcuni degli elementi piu’ apprezzati della riforma.

In questo quadro, nessuno sembra pero’ voler azzardare previsioni. Il punto del provvedimento piu’ controverso e’ la costituzionalita’ della norma che rende entro il 2014 obbligatoria l’assicurazione medica per tutti i cittadini statunitensi, pena il pagamento di sanzioni. D’altra parte, c’e’ anche chi sostiene che bocciando alcuni elementi chiave dell’impianto della legge, anche le altre parti rischiano di crollare, come in un effetto domino.

Il presidente Obama, alla vigilia della sentenza della Corte suprema sulla riforma sanitaria, e’ ”fiducioso” sul fatto che il provvedimento sara’ giudicato costituzionale. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. ”L’amministrazione ha pressato perche’ si andasse avanti nell’attuazione dei vari aspetti della riforma e continuera’ a farlo”, ha aggiunto Carney. ”Siamo pronti per qualunque decisione venga presa”. Il verdetto e’ atteso entro giovedi’ 28 giugno.