Costa d’Avorio: riconciliazione bloccata dai sostenitori di Gbagbo

Pubblicato il 1 Dicembre 2011 0:46 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2011 1:04

ABIDJAN – Il Fronte popolare ivoriano (Fpi), il partito dell’ex presidente Laurent Gbagbo, ha annunciato oggi di aver sospeso la sua partecipazione ad ”ogni processo di riconciliazione” in Costa D’Avorio, in seguito al trasferimento all’Aja e alla consegna alla Corte penale internazionale (Cpi) dell’ex capo di stato.

In un comunicato ha scritto di aver constatato ”la rottura del dialogo repubblicano in corso con il potere” e ha denunciato una ”procedura illegale” e un ”sequestro politico” simile a un ”esilio obbligato”. Secondo i sostenitori di Gbagbo, ”questa operazione e’ solo una pagliacciata e una parodia di giustizia messa in atto dal presidente Alassane Ouattara per obbedire agli ordini dei suoi padroni”.

Gbagbo comparira’ per la prima volta davanti alla Cpi dell’Aja lunedi’ prossimo. E’ accusato di crimini contro l’umanita’ per le sanguinose violenze post-elettorali del 2010-2011.