Crimea, guerra sanzioni Obama-Putin. Kiev: esercito pronto se Russia punta a Est

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2014 18:25 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2014 20:49
Crimea, guerra di sanzioni Obama-Putin. Merkel: "Il G8 non esiste più"

Vladimir Putin, Barack Obama

KIEV – Da un lato la guerra di sanzioni tra Russia e Stati Uniti. Dall’altro lo spettro di una guerra vera con “l’esercito di Kiev pronto a rispondere se le truppe russe tentassero di annettersi le regioni orientali ucraine russofone così come ha già fatto con la Crimea a sud”. Il premier ucraino Arseniy Yatsenyuk lo ha detto espressamente da Bruxelles, dove i leader dei 28 si sono incontrati per discutere della situazione in Ucraina.

“Voglio avvertire ufficialmente la Russia – ha detto – risponderemo con fermezza, ricorrendo anche ai militari, contro ogni tentativo di conquistare territorio ucraino, a cavallo del confine, o di annessione delle regioni orientali ed altre da parte delle truppe russe”.

Yatsenyuk parla in merito a quanto riferito dall’inviato di Kiev all’Onu di Ginevra, Yuriy Klymenko, che ha detto: ”Ci sono indicazioni che la Russia stia per lanciare un vero e proprio intervento militare nell’est e nel sud dell’Ucraina”.

Con lui si schiera l’Occidente al completo e mentre la Duma, il parlamento russo, ratifica l’annessione della Crimea, Barack Obama, dal giardino della Casa Bianca, si dice “profondamente preoccupato” per la situazione ucraina e minaccia “ulteriori misure contro settori chiave dell’economia russa”. Ma il presidente russo Vladimir Putin non si lascia intimorire e a sua volta rilancia pubblicando una lista di nove funzionari Usa e membri del Congresso ai quali è espressamente vietato l’ingresso sul territorio russo.

Obama tuttavia non manca di sottolineare che ”il canale diplomatico con Mosca è ancora aperto, e che la Russia può ancora fare passi indietro”. ”Il nostro sostegno agli alleati dell’est Europa è irremovibile”, aggiunge. Le nuove misure restrittive colpiscono venti personalità, esponenti autorevoli del governo e loro alleati ”con in mano risorse significative”. Colpita, come si legge in un comunicato del dipartimento del tesoro Usa, anche la Bank Rossiya.

Sanzioni in arrivo anche dall’Ue, stando alle parole della cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha anticipato da Berlino che “a Bruxelles si discuteranno anche misure economiche”. Avvertendo, perentoria, che “finché non ci saranno le condizioni politiche, non c’è più G8, né il vertice né il formato in quanto tale”. Il presidente francese, François Hollande, al suo arrivo al vertice Ue ha dato il colpo di grazia annunciando: “Il summit Ue-Russia previsto per giugno è stato annullato”.

Intanto i primi contatti tra il governo russo e i nuovi vertici di Kiev hanno prodotto un risultato sorprendentemente distensivo: è stato rilasciato il comandante della Marina ucraina, Serhiy Hayduk, catturato mercoledì dalle forze filorusse di Crimea durante il raid contro il quartier generale della Marina Ucraina a Sebastopoli. Ma il governo di Kiev non si arrende: le Forze armate ucraine hanno elevato lo stato di allerta e “sono pronte a combattere”. La Verkhovna Rada a Kiev ha approvato una risoluzione in cui sancisce la determinazione dell’Ucraina a riassumere il controllo della penisola. ”La Crimea era, è e sarà parte dell’Ucraina. Gli ucraini non smetteranno di battersi per la liberazione del territorio dagli occupanti, per quanto difficile e lunga potrà dimostrarsi”, si legge nel testo della risoluzione.

La tensione potrebbe salire ulteriormente. La Russia ha anche intensificato i controlli sulle merci ai confini con l’Ucraina ”nel timore del possibile ingresso in Russia di beni proibiti”.