Usa, ok del Senato alla riforma di Wall Street. Obama: “Consumatori tutelati”

Pubblicato il 15 luglio 2010 21:01 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 22:59

Il presidente Usa Barack Obama

La cura anti crisi di Barack Obama passa anche il vaglio del Senato Usa. L’assemblea ha dato il via libera definitivo alla riforma di Wall Street con 60 voti a favore e 39 contrari. Dopo l’ok della Camera adesso manca solo la firma del presidente affinché il progetto ‘Dodd-Frank’, dal nome dei due autori, diventi legge. Per quella bisognerà aspettare una settimana.

”E’ finito il tempo dei salvataggi con i soldi dei contribuenti: con la riforma i contribuenti americani non si troveranno più in trappola per Wall Street – ha esultato a caldo Barack Obama – La riforma di Wall Street tutela i consumatori. 

Nelle oltre 2.000 pagine di testo, approvate già alla Camera, era stata abolita la tassa da 19 miliardi di dollari sull’industria bancaria, sostituita da un meccanismo alternativo – messo a punto per favorire l’appoggio dei repubblicani – che prevede la conclusione prima del previsto del Trap e un aumento delle entrate della Fdic. La riforma prevede la creazione di un’autorità per la tutela dei consumatori all’interno della Fed, più poteri alle varie autorità federali per chiudere eventualmente le società che pongono dei rischi sistemici e una stretta alle prese di rischio delle banche. ‘

Si tratta della più grande manovra finanziaria dagli anni ’30 quella che l’America di Obama ha visto crescere in seno alle file democratiche per sanare i vizi dell’economia. Una mossa contro gli errori dei banchieri, per lasciarsi alle spalle il collasso economico e scongiurare crisi future. “Il futuro economico dell’America  -aveva detto Obama nei mesi scorsi- dipende da un forte sistema finanziario in grado di fornire alle famiglie i capitali di cui hanno bisogno e di aiutare le imprese a crescere e assumere”.

Il presidente l’ha definita una ”vittoria per tutti americani” che hanno subito le conseguenze ”dell’irresponsabilità e dell’impudenza” delle banche che si è tradotta nella perdita di milioni di posti di lavoro. Il segretario al Tesoro Timothy Geithner ha parlato di una ”storica riforma” che protegge i consumatori e gli investitori.

E dopo un anno di tira e molla il progetto ha incassato prima l’ok della Camera con 237 voti a favore e 192 contrari  e ora anche quello del Senato. I democratici hanno patito la strenua opposizione dei repubblicani, forti che gli avversari non avessero i numeri necessari per l’approvazione. Gli uomini dell’elefantino speravano di poter fare deragliare anche questa volta l’iniezione per risanare Wall Street dell’amministrazione Obama. Alla fine però ce l’ha fatta.