Cuba, le “dame in bianco” si appellano all’Unione Europea

Pubblicato il 25 Ottobre 2010 17:25 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2010 20:39

Le “dame in bianco”, le congiunte di un gruppo di prigionieri politici a Cuba, hanno chiesto alla Ue di non modificare la Posizione comune sui rapporti con l’isola caraibica in un appello diffuso ieri 24 ottobre alla vigilia dell’incontro dei ministri degli esteri dei 27 in programma a Lussemburgo. ”Possono magari esserci aggiustamenti minori ma non cambiamenti radicali perché di cambiamenti qui a Cuba non ve ne sono stati”, ha detto alla stampa Laura Pollan, una delle dirigenti del gruppo.

”I diritti umani non sono rispettati come dovrebbero essere, tutti i prigionieri politici non sono stati liberati come promesso, non possiamo dire quindi che tutto va bene e che la Ue ora può anche cambiare linea”, ha aggiunto.

Nella riunione in programma oggi, i ministri degli esteri comunitari devono affrontare tra gli altri anche il problema della Posizione comune su Cuba e della eventuale normalizzazione dei rapporti con l’isola. Secondo fonti diplomatiche, i ministri potrebbero decidere un leggero ammorbidimento della linea decisa nel 1996 ma qualsiasi cambiamento dovrà essere approvato all’unanimità. I paesi ex comunisti dell’est europeo continuano tuttavia ad essere a favore della linea dura nei confronti del regime castrista

Le “dame in bianco” hanno rilasciato queste dichiarazioni durante la marcia che settimanalmente si svolge a l’Avana: