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I dissidenti cubani liberati contro Madrid: “Ci ha ingannati”

Fidel Castro

Gli undici ex detenuti politici cubani trasferiti la settimana scorsa in Spagna si sentono ”ingannati” dal governo di Madrid, che non avrebbe mantenuto nei loro confronti i suoi impegni di assistenza: lo ha affermato oggi uno di loro, Julio Cesar Galvez.

Il dissidente ha detto ai cronisti che prima di salire sull’aereo per la Spagna gli ex-detenuti liberati grazie alla mediazione della chiesa cattolica avevano firmato con un rappresentante dell’ambasciata spagnola un documento nel quale Madrid si impegnava a garantire loro assistenza sociale e legale, un aiuto economico e un alloggio.

Galvez ha affermato che ”l’assistenza legale è la prima cosa che abbiamo smesso di ricevere”. In quanto all’alloggio, ha aggiunto, gli ex-detenuti sono ospitati in un ostello di Vallecas, alla periferia di Madrid, in condizioni non soddisfacenti.

Gomez ha detto di avere ricevuto dal governo spagnolo la proposta di trasferirsi ad Alicante, nel sud del paese. ”Non vado ad Alicante, non vado da nessuna parte, resto a Madrid”: ”Se mi lasciano in mezzo alla strada, sarà una vergogna per il governo spagnolo” ha aggiunto, rilevando che ”io non ho chiesto di venire in Spagna”. Undici detenuti politici cubani sono giunti la settimana scorsa in Spagna. Altri 8 sono attesi domani a Madrid.

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