Datagate, Usa: “Normale prendere informazioni”. Gelo Ue: “Dateci spiegazioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2013 12:49 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2013 13:24
Giorgio Napolitano a Zagabria (foto Ansa)

Giorgio Napolitano a Zagabria (foto Ansa)

ROMA – Il grande freddo tra Stati Uniti ed Unione Europea. Colpa dello scandalo Datagate e dello spionaggio che gli Stati Uniti avrebbero utilizzato anche nei confronti di Paesi alleati come Italia, Francia e Germania. La Ue chiede chiarimenti, Washington glissa e anzi fa sapere che “prendere informazioni su altri paesi” è considerato normale. Ma ora, per lo scandalo, balla persino l’accordi di libero scambio tra Stati Uniti ed Europa.

Il primo a parlare, in ordine di tempo, è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da Zagabria, dove si trova per festeggiare l’ingresso nella Ue della Croazia, Napolitano non si sottrae alla domanda che arriva poco dopo l’ariticolo dello Spiegel che inserisce anche l’Italia tra i Paesi spiati dagli Usa: “E’ una questione spinosa – spiega il presidente – Ci aspettiamo dagli Usa risposte soddisfacenti”.

Non lo è, almeno per l’Europa, la risposta del segretario di Stato Usa, John Kerry, che alla sua collega europea, Catherine Ashton, spiega come  la ricerca delle informazioni sugli altri Paesi non sia  ”inusuale”. Nessun commento diretto sul Datagate. ”Ashton ha discusso (il tema, ndr) con me oggi e abbiamo deciso di rimanere in contatto. Ho accettato di cercare di scoprire esattamente di che cosa si tratta e condividero’ le mie conclusioni”, ha detto Kerry dopo l’incontro con il capo della diplomazia Ue. ”Diro’ che ogni Paese nel mondo impegnato in affari internazionali e di sicurezza nazionale, intraprende molte attivitàallo scopo di proteggere la propria sicurezza nazionale e tutte le informazioni che ne possano contribuire. Tutto quello che so e’ che non questo non e’ inusuale per numerosi Paesi.

Ma Francia e Germania non digeriscono. E la Ue risponde subito dopo ricordando che gli Usa sono ”alleati politico ed economici” ma ”occorre che facciano chiarezza su questa situazione, ci servono risposte ufficiali”, A parlare è il rappresentante permanente della Lituania, nuova presidenza della Ue c he comincia  proprio lunedì 1 luglio.

Ancora più dura la presa di posizione della Germania. Parla il portavoce del Governo Steffen Seibert e spiega: che se le notizie di stampa sulla sorveglianza Usa sono vere, spiare gli amici è inaccettabile.  Quindi ‘bisogna ricostruire la fiducia con gli Stati Uniti”, ha detto ancora  il portavoce aggiungendo che presto la cancelliera Angela Merkel parlerà delle notizie di stampa sulla sorveglianza Usa con il presidente americano Barack Obama.

A ballare è ora l’accordo di libero scambio. Sempre il portavoce tedesco spiega che la Germania vuole l’accordo commerciale con gli Stati Uniti, ma questo richiede una fiducia reciproca.

La prende male anche la Francia. E a parlare è il presidente Francois Hollande secondo cui lo spionaggio dell’Europa da parte degli Stati Uniti deve cessare ”immediatamente”.

La Ue si muove compatta. Così nel giro di pochi minuti i Paesi membri iniziano a convocare gli ambasciatori Usa per chiarimenti. Inizia il Belgio e subito dopo è la volta della Germania. Si muove anche Emma Bonino che fa sapere come l’Italia abbia richiesto chiarimenti sulla ”molto spinosa vicenda” del Datagate e gli Usa hanno provveduto ad assicurare che ogni chiarimento verrà dato sia all’Ue che agli Stati membri. L’Italia ha fiducia che verranno fornite tutte le informazioni e assicurazioni necessarie.