“Il dollaro? Roba passata”. Pechino provoca gli Usa alla vigilia del summit

Pubblicato il 18 Gennaio 2011 16:27 | Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2011 16:35

Obama e Hu Jintao

Obsoleto, al tramonto, da superare: il sistema basato sul dollaro per il presidente cinese Hu Jintao è acqua passata. Gli Stati Uniti ovviamente non hanno intenzione di fare alcun passo indietro, ma il rappresentante di Pechino ci ha provato lo stesso parlando al Wall Street Journal e al Washington Post.

“L’attuale sistema valutario è un prodotto del passato”, ha detto Hu Jintao. Alla vigilia del summit a Washington con il presidente Barack Obama questa sembra una provocazione, come quella lanciata nel 2009 dal governatore della Banca centrale cinese Zhou Xiaochuan che aveva addirittura proposto la creazione di una nuova valuta di riferimento internazionale.

Hu a due anni di distanza è ancora più convinto che questa idea possa divenire realtà, ma con un “percorso in tempi non brevi” per “rendere lo yuan valuta mondiale”.

Se Pechino finora ha sempre detto che cerca un’ascesa “pacifica” nei rapporti bilaterali con l’America dopo un anno di tensioni, non sembra questo il preambolo migliore.

Inoltre il presidente cinese ha attaccato la nuova la manovra di allentamento della Federal Reserve e ha cercato di ridurre la preoccupazione degli Stati Uniti riguardo l’inflazione in Cina. “La politica monetaria americana ha un forte impatto sulla liquidità globale e dunque la liquidità americana dovrebbe essere tenuta su livelli ragionevoli e stabili”, ha detto Hu”.

Come fa notare Mario Platero sul Sole 24 ore, su che base e per quanto tempo Washington potrà difendere questa sua posizione sulla centralità del dollaro?