Donald Trump ha un figlio illegittimo? Quel pagamento all’impiegata della Trump World Tower

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 aprile 2018 17:37 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2018 17:37
Figlio illegittimo per Donald Trump? Il pagamento sospetto

Donald Trump ha un figlio illegittimo? Quel pagamento all’impiegata della Trump World Tower

WASHINGTON – Il presidente Donald Trump ha un figlio illegittimo?

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Spunta un nuovo pagamento per comprare il silenzio in campagna elettorale su un’altra storia salace riguardante Donald Trump: otto mesi prima dei 150 mila dollari ad una ex coniglietta di Playboy, America media – la società proprietaria del National Enquirer, il cui editore è amico di Trump – pagò 30 mila dollari a Dino Sajudin, ex portiere di un palazzo del tycoon a New York, per i diritti sulle voci che aveva sentito sulla vita sessuale di Trump, compreso un figlio illegittimo da un’impiegata della Trump World Tower. Lo riferisce l’Ap.

Come con l’ex modella di Playboy, Karem McDougal, l’Enquirer firmò con l’ex usciere un contratto che gli impediva di parlare pubblicamente di una storia che avrebbe potuto danneggiare la campagna presidenziale di Trump. Il tabloid acquistò così i diritti, ‘in perpetuo’, sui rumor che Sajudin aveva sentito, stabilendo una penalità di un milione di dollari se avesse rivelato le voci o le condizioni dell’accordo.

L’Ap ha confermato i dettagli del pagamento esaminando il contratto confidenziale e intervistando decine di dipendenti ed ex dipendenti dell’Enquirer e di American Media. Michael Cohen, l’avvocato personale di Trump i cui uffici sono stati perquisiti dalla procura di New York su segnalazione del procuratore speciale Robert Mueller, ha riconosciuto con l’Ap che aveva discusso la storia di Sajudin con il giornale quando il tabloid ci stava lavorando ma come portavoce di Trump, negando di aver saputo qualcosa prima sul pagamento dell’Enquirer all’ex portiere.

Il parallelo tra gli accordi con l’ex coniglietta di Playboy e l’ex usciere solleva nuovi interrogativi sul ruolo che l’Enquirer e Cohen potrebbero aver giocato nel proteggere l’immagine del tycoon nella campagna elettorale. Nel 2016 Cohen pagò anche 130 mila dollari per il silenzio della pornostar Stormy Daniels su un affaire che sostiene di aver avuto con il tycoon nel 2006. Gli investigatori stanno cercando di accertare se il legale abbia violato le leggi bancarie o elettorali in relazione a questi pagamenti.