Donald Trump infiamma il Medio Oriente: “Spostare ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 dicembre 2016 18:00 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2016 18:00
Donald Trump infiamma il Medio Oriente: "Spostare ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme"

Donald Trump infiamma il Medio Oriente: “Spostare ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme” (Foto Ansa)

WASHINGTON – Dopo la telefonata alla leader di Taiwan che ha fatto infuriare la Cina, Donald Trump pesta i piedi all’Autorità nazionale palestinese e chiede di spostare l’ambasciata americana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, dagli israeliani reclamata come capitale indivisibile del Paese, ma al centro delle rivendicazioni anche dei palestinesi. 

Spostare l’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme sarà “una grandissima priorità per il presidente eletto” Donald Trump, ha affermato la sua consigliera Kellyanne Conway ad una radio. “Lo ha detto molto chiaramente durante la campagna e come presidente eletto l’ho sentito ripetere diverse volte in privato, se non pubblicamente”, ha aggiunto.

In campagna elettorale Trump aveva promesso il riconoscimento di Gerusalemme “come capitale indivisibile dello Stato d’Israele” e lo spostamento dell’ambasciata americana da Tel Aviv, una mossa che rischierebbe di ibernare il processo di pace e di incendiare il conflitto nella regione.

All’inizio di dicembre Barack Obama aveva firmato una nuova proroga per l’ambasciata americana in Israele, che così per almeno altri sei mesi resterà a Tel Aviv. La proroga semestrale è ormai una consuetudine dai tempi della presidenza Clinton. In base al Jerusalem Embassy Act varato dal Congresso americano nel 1995, infatti, l’ambasciata Usa dovrebbe spostarsi da Tel Aviv a Gerusalemme, definita nel provvedimento ‘capitale indivisibile’ di Israele. Ma finora tutti i presidenti sono ricorsi alla loro autorità emanando decreti esecutivi che di fatto hanno bloccato l’entrata in vigore della legge. La sospensione del provvedimento – da Clinton ad Obama, passando per Bush – è stata considerata necessaria per motivi di sicurezza nazionale.