Trump, il rating più basso di tutti, ma sarà rieletto. Intanto i democratici…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 7:30 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 8:10
Donald Trump, rating più basso di tutti

Trump, il rating più basso di tutti, ma sarà rieletto. Intanto i democratici…

WASHINGTON — Dieci punti di vantaggio del Partito Democratico Usa su quello Repubblicano, mentre il consenso per Donald Trump cresce, sono il dato più significativo dell’ultimo sondaggio sull’orientamento politico degli americani.

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Trump piace, il suo partito meno. A poco più di un anno dalla elezione di Donald Trump a presidente degli Usa, il Partito repubblicano sta patendo gli effetti, almeno sul piano dell’immagine, dei comportamenti di Trump e del caos alla Casa Bianca. Ma solo sugli elettori non politicamente impegnati. Gli elettori repubblicani, invece, sono sempre più con Trump.

Tra gli americani, l’indice di gradimento è del 43%, quattro punti in più rispetto a gennaio. Il 53% degli adulti dichiara di disapprovare il lavoro del presidente, in calo rispetto al 57% di due mesi fa. Il miglioramento di Trump proviene da intervistati repubblicani (che sono passati dal 78% di gennaio all’84% di questo mese), bianchi (dal 52% al 59%) e indipendenti (dal 33% al 45%). Ciò potrebbe aiutare Donald Trump nelle prossime elezioni del 2020.

Tuttavia, l’indice di gradimento complessivo del 43% a circa 14 mesi dal mandato, è il più basso di qualsiasi presidente moderno. “Sondaggio per sondaggio, i numeri rimbalzano. Ma la situazione attuale continua a raccontare la stessa storia: un presidente con un’indice di popolarità inferiore alla media che inizia il secondo anno con un vantaggio democratico alla vigilia di una elezione parziale, detta di midterm”.

Chi ha memoria corta fa bene a ricordare che in termini di voti, Hillary Clinton ne ottenne più di Trump, ma la arroganza radical chic della candidata la portò ad escludere alcuni Stati poco chic che invece si rivelarono determinanti. Per il bilanciamento dei voti fra Stati grandi e piccoli dell’Unione americana imposto dal loro sistema elettorale, la Clinton conseguì il 48,2% dei voti rispetto al 46,1% di Trump ma solo il 42,2% dei voti elettorali, di cui il 56,5% andò a Trump.

Il sondaggio è di particolare importanza perché gli Usa sono alla vigilia di una elezione parziale, detta di midterm, a metà del mandato presidenziale. Il sondaggio, una iniziativa congiunta NBC News/Wall Street Journal, è stato condotto tra il 10 e il 14 marzo. Sono stati intervistati 1.100 adulti, quasi la metà attraverso il telefono.

Il 50% degli elettori iscritti preferisce un Congresso controllato dai democratici, mentre il 40% dal partito repubblicano. Tra gli elettori indipendenti, i democratici hanno una preferenza di 12 punti, 48% al 36%. Questo vantaggio a due cifre, in genere un segno di notevole risultato democratico per le prossime elezioni, è salito di 6 punti nel sondaggio NBC/WSJ di gennaio, che era del 49% al 43%, sebbene tale cambiamento rientri nel margine d’errore.

Nel sondaggio, le figure politiche e le istituzioni più popolari sono il Federal Bureau of Investigation (48% positivo, 20% negativo), Planned Parenthood (52% positivo, 25% negativo), il movimento “Me Too” (35% positivo, 18% negativo) e il consigliere speciale Robert Mueller (28% positivo, 19% negativo).

Le figure e le istituzioni più impopolari includono il presidente della Camera Paul Ryan (24% positivo, 37% negativo), il presidente Trump (37% positivo, 52% negativo) e la leader della minoranza democratica alla Camera Nancy Pelosi (21% positivo, 43% negativo).

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