Donald Trump ha una salute “straordinaria”? L’ex medico: “Fu lui a dettarmi il certificato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 maggio 2018 13:42 | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2018 13:42
L'ex medico di Trump rivela: "Fu lui a dettarmi il suo certificato medico"

Donald Trump ha una salute “straordinaria”? L’ex medico: “Fu lui a dettarmi il certificato” (Foto Ansa)

WASHINGTON – Svelato il mistero sul certificato medico che attesta il perfetto stato di salute di Donald Trump: fu dettato dallo stesso presidente americano durante la campagna elettorale del 2015.

A rivelarlo è stato proprio l’ex medico personale di Trump, Harold Bornstein: “Fu lui a dettare l’intera lettera. Non l’ho scritta io”, ha raccontato alla Cnn. La lettera in questione, poi diffusa pubblicamente nel dicembre 2015, indicava che la “forza fisica e l’energia” di cui godeva Trump erano “straordinarie” e che se fosse stato eletto sarebbe stato “l’individuo più in salute mai eletto alla casa Bianca”.

App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui

Ladyblitz – Apps on Google Play

L’ex medico personale di Trump ha anche denunciato ai media statunitensi che dopo aver riferito al New York Times che il tycoon assumeva un farmaco per la crescita dei capelli, due collaboratori del presidente americano effettuarono quello che ha definito un ‘raid’ nel suo studio di Manhattan lo scorso febbraio prendendo tutti i documenti medici riguardanti l’inquilino della Casa Bianca, da quelli manoscritti ai risultati di laboratorio.

Bornstein, che è stato il dottore di Trump per 36 anni e che ne aveva attestato l’ottima salute durante la campagna elettorale, ha sostenuto che il blitz lo ha fatto sentire “violentato, terrorizzato e triste”. Da allora non ha più avuto contatti con il tycoon ed è stato rimosso dalla sua orbita.

Il ‘raid’ è stato compiuto da Keith Schiller, la guardia del corpo di Trump, Alan Garten, avvocato della Trump Organization, e un terzo uomo che non ha riconosciuto. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha negato che si sia trattato di un ‘raid’ e ha sostenuto che i documenti sono stati rimossi dall’unità medica della Casa Bianca come procedura standard durante la transizione. Sanders non ha spiegato però perché ci fosse anche Schiller, che non faceva parte dell’unità medica.