Donne escluse: i “maschilisti” dell’amministrazione Obama in un libro

Pubblicato il 21 Settembre 2011 15:04 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2011 15:06

Barack Obama (Lapresse)

WASHINGTON – Donne messe da parte nelle decisioni importanti, colleghe escluse dalle riunioni speciali e uno staff presidenziale maschio-centrico: a raccontare i retroscena degli uomini di Barack Obama è il giornalista Ron Suskind. Nel libro “Confidence Men: Wall Street, Washington and the Education of a president” (gli uomini di fiducia: Wall Street, Washington e l’educazione di un presidente) dà voce alle lamentele del gentil sesso a lavoro alla Casa Bianca che arrivarono direttamente al presidente.

Fu così nel novembre del 2009, quando alcune impiegate si lamentarono con Obama perché poco considerate, mettendolo alle strette in modo da intervenire personalmente per rivalutare le donne.

“Ci sono stati dei problemi nei primi mesi dell’amministrazione in cui le donne sentivano che non si era ancora capito quale ruolo potessero avere nel circolo più ristretto dei consiglieri della Casa Bianca”, ha detto al Washington Post Valerie Jarrett, uno dei principali consiglieri di Obama.

“La maggior parte di loro non avevano lavorato nella campagna elettorale e così non avevano una relazione personale con il presidente”, spiega ancora la Jarrett.

Un attacco sarebbe arrivato da Anita Dunn, ex direttore delle comunicazioni della Casa Bianca: “Questo posto sarebbe definito in tribunale un ambiente di lavoro ostile per le donne, perchè in effetti corrisponde a tutte le sue caratteristiche”.

Eppure la diretta interessata ha smentito di aver detto simili parole e si è scagliata contro il giornalista perché avrebbe estrapolato dal contesto i concetti e tagliato le sue frasi a puntino.

Nel libro c’è anche il racconto di una lite tra Christina Romer, ex capo del Council of Economic Adviser, con Lawrence Summer, ex capo consigliere economico del presidente, che avrebbe  escluso la collega economista da una riunione importante. “Ero stata avvisata prima di arrivare a Washington che alla West Wing circola sempre molto testosterone” ha detto la Romer che intanto è tornata ad insegnare a Berkeley, che comunque ci tiene a sottolineare che il presidente è sempre intervenuto “ogni volta che si è presentato un problema”.