Egitto: i cyber-attivisti incontrano esponenti dell’esercito

Pubblicato il 14 Febbraio 2011 8:31 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2011 8:51

IL CAIRO – Un gruppo di cyber-attivisti egiziani, tra i protagonisti delle contestazioni che hanno portato alla caduta del regime di Hosni Mubarak, ha dichiarato di aver incontrato rappresentanti dell’esercito, ora alla guida dell’Egitto, per discutere di riforme democratiche.

“Abbiamo incontrato l’esercito per comprendere il loro punto di vista ed esprimere il nostro”, ha raccontato il cyber-attvista Wael Ghonim, diventato voce e volto della protesta in Egitto, in un comunicato intitolato “appuntamento con il consiglio supremo delle forze armate” pubblicato su un sito pro-democrazia insieme con il blogger Amr Salam. Ghonim, trentenne, sposato e padre di due figli, vive a lavora a Dubai come responsabile marketing di Google per il Medio Oriente.

Teneva da tempo una pagina su Facebook contro le torture praticate dalla polizia egiziana. Quando il 25 gennaio sono cominciate le manifestazioni, è rientrato in patria per parteciparvi, ma il 27 è stato arrestato. E’ stato tenuto in cella per 12 giorni, bendato e interrogato. Rilasciato il 7 febbraio, è diventato un mito per i manifestanti dopo una commovente intervista alla tv privata Dream Tv, nella quale è anche scoppiato a piangere. L’8 si è recato in piazza Tahrir ed è stato accolto come un eroe.