Egitto, giorno dell’ira. 400 manifestanti arrestati, esercito in strada e coprifuoco. La diretta

Pubblicato il 28 Gennaio 2011 13:32 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2011 23:24

Mohammed el Baradei

IL CAIRO – 870 feriti, almeno cinque morti. E ancora:  quattrocento manifestanti arrestati, sedi del partito del presidente Hosni Mubarak date alle fiamme. Non basta: il coprifuoco, l’esercito in strada, l’esercito che non si ritira. E i primi spari.

E’, come annunciato, il ”Venerdì della collera”: cortei e manifestazioni anti-Mubarak stanno paralizzando le principali citta’ egiziane e in particolare il Cairo, dove sono in atto scontri tra le migliaia di manifestanti e le forze dell’ordine. La polizia ha bloccato, senza arrestarlo ma impedendone ogni spostamento, l’esponente dell’opposizione Mohammed el Baradei, rientrato in patria ieri da Vienna, e che stamani si trovava a pregare insieme ad altre centinaia di persone, nella zona delle manifestazioni. Qualche ora dopo, però, arriva una parziale smentita e alcuni testimoni presenti sul posto raccontano che il leader dell’opposizione è libero e passeggia per le strade della capitale.

Una battaglia è in corso tra circa 25 mila manifestanti e le forze dell’ordine che cercano di respingere la folla sparando lacrimogeni e proiettili di gomma, nel quartiere di Dokki, vicino allo Sheraton, dove tra la gente si troverebbe l’ex parlamentare nasseriano Hamdiia Sabahi, possibile candidato alla presidenza. Infuriano gli scontri anche davanti alla moschea-università di Al Azhar, il maggior centro teologico sunnita, mentre cortei stanno cercando di raggiungere Piazza Tharir, verso la sede della presidenza del consiglio e a quella del Parlamento. Anche ad Alessandria la polizia ha sparato lacrimogeni e pallottole di gomma per disperdere i manifestanti, che si stanno battendo davanti alla moschea el Kaid Ibrahim.

Per neutralizzare la capacità dei manifestanti di organizzarsi e riorganizzarsi a seconda dello schieramento delle forze di polizia, è stato disattivato questa mattina il servizio internet in tutto l’Egitto. Anche la rete dei cellulari non è più attiva. In prima mattinata era stato disattivato il servizio sms e ora non c’è più copertura di rete. Anche a Vodafone è stato chiesto di sospendere la copertura.

In nottata le forze di sicurezza hanno anche provveduto ad arrestare numerosi esponenti dei Fratelli musulmani, inclusi, secondo quanto riferiscono alcune fonti, i due portavoce Essam El Eriane, Mohammed Mursi.

Ore 23:15 La televisione egiziana ha appena annunciato che il presidente egiziano Hosni Mubarak terra’ un discorso al popolo.La televisione satellitare Al Jazira ha affermato che ”responsabili” egiziani hanno lasciato l’Egitto in aereo. Ma la notizia e’ stata smentita dalla televisione di Stato.

Ore 22:55 Sono 11 i morti negli scontri di oggi a Suez. Lo riferiscono fonti mediche egiziane senza precisare se si tratti unicamente di dimostranti o anche agenti. Al Cairo i feriti sarebbero oltre 1.000.

Ore 22:17 Imprenditori e ”personalita’ influenti” vicine al regime egiziano stanno lasciando il Paese con aerei privati. Lo riferisce con una scritta in sovrimpressione la tv panaraba Al Jazira, citando il suo corrispondente dall’aeroporto del Cairo.

Ore 22:00 Due manifestanti sono rimasti uccisi in serata durante scontri con le forze dell’ordine nella citta’ di Mansura, nel Delta del Nilo, circa 120 km a nord est del Cairo. Lo riferisce la tv satellitare araba Al Jazira. Con questi decessi, il bilancio degli scontri odierni in Egitto sale ad almeno nove morti: cinque al Cairo, uno a Suez, uno nel Sinai e due, appunto a Mansura.

Ore 21:34 Per gli Stati Uniti, la situazione che si e’ venuta a creare in Egitto ”puo’ essere risolta solo dal popolo egiziano”: lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il portavoce dell’amministrazione Obama, Robert Gibbs, ha ribadito che gli Stati Uniti ”condannano con forza l’uso della violenza di entrambe le parti”, e auspicano che in Egitto ”si proceda con legittime riforme”. ”Siamo in contatto con l’Egitto a diversi livelli, e sono in corso discussioni” ha aggiunto Gibbs.

Ore 20:49 Almeno 5 vittime oggi. E’ di almeno cinque morti il bilancio degli scontri oggi al Cairo. Lo riferiscono fonti mediche nella capitale egiziana.

Ore 20:29 Esercito circonda il museo del Cairo. L’esercito ha messo in sicurezza il Museo Egizio. Ne da’ notizia la televisione di stato egiziana, dopo che numerose voci riferivano di saccheggi cominciati all’interno del prestigioso museo.

Ore 19:45 Almeno 870 feriti. Sono 870 le persone ferite oggi durante le manifestazioni al Cairo. Lo riferiscono fonti mediche. Tra i feriti, 450 sono stati curati direttamente per strada, mentre 420 sono stati ricoverati in ospedale; tra questi ultimi alcuni versano in condizioni molto gravi.

Ore 19:15  Colonna di carri armati verso la tv. Una colonna di carri armati avanza verso la sede della Tv di Stato al Cairo, con alcuni corazzati gia’ dispiegati di fronte all’edificio, assediato dai manifestanti. Lo si vede nelle immagini diffuse da Al Jazira.

Ore 18:45 Coprifuoco esteso a tutto il Paese. Il coprifuoco imposto nel tardo pomeriggio al Cairo, Suez e Alessandria e’ stato esteso a tutto il paese. Ne da notizia la tv di stato egiziana.

Ore 18:20 Clinton: “Gli egiziani hanno diritto alla democrazia” Il segretario di stato Hillary Clinton ha detto oggi che il popolo egiziano ha ”il diritto di vivere in una societa’ democratica che rispetta i diritti umani di base”. La Clinton ha quindi ammonito  le autorita’ egiziane a non usare la violenza contro le dimostrazioni pacifiche nel paese.

Ore 17:45 Primi spari al Cairo Dozzine di dimostranti hanno tentato di salire sui carri armati dell’esercito arrivati a Suez. Per respingerli, i militari hanno aperto il fuoco. Lo riferiscono testimoni. Spari di munizioni pesanti si sentono a ripetizione nel centro del Cairo, nella zona vicino a piazza Tahrir, alla sede della presidenza del Consiglio e del parlamento. Lo constata l’ANSA sul posto.

Ore 17:40  Carri armati a Suez. I carri armati dell’Esercito egiziano sono arrivati nelle strade di Suez. Lo riferiscono testimoni.

Ore 17:21 In fiamme al Cairo la sede del partito di Mubarak. E’ andata a fuoco la sede del Partito Nazionale democratico di Hosni Mubarak al Cairo. Lo mostrano le immagini in diretta della televisione satellitare Al Jazira.

Ore 16:45 Arriva l’esercito. La polizia si sta ritirando al Cairo in attesa dell’arrivo dell’esercito. ”Via via, arriva l’esercito” ha detto un gruppo di agenti in borghese, visti in loco dall’ANSA, mentre si allontanava dalla zona presidiata.

Ore 16:40 Coprifuoco ordinato da Mubarak. La decisione di imporre il coprifuoco e’ stata presa dal presidente egiziano Hosni Mubarak in quanto comandante in capo delle forze armate.

Ore 16:38 Il Cairo, blindati davanti alla sede Tv. Almeno 4 blindati dell’esercito egiziano sono stati schierati attorno all’edificio della tv di stato egiziana nel centro del Cairo. Lo ha detto all’ANSA un alto ufficiale della polizia in servizio nel viale Kasr El Aini.

Ore 16:31 Coprifuoco a Il Cairo. La televisione di Stato egiziana ha annunciato che il coprifuoco e’ stato imposto a Il Cairo, Alessandria e a Suez fra le 18 e le 7 del mattino, ora egiziana, un’ora in piu’ rispetto all’Italia.

Ore 16:28 Cnn: “El Baradei ai domiciliari”. Mohamed El Baradei è stato messo agli arresti domiciliari”: lo riferisce la Cnn online citando un alto responsabile della sicurezza egiziana.

Ore 16:25 Alessandria, l’esercito si ritira. Le forze dell’ordine stanno abbandonando le loro posizioni ad Alessandria, dopo che gli insorti hanno dato fuoco alla sede del governatorato

Ore 16:22 “L’esercito nelle strade de Il Cairo”. Al Jazira e Cnn rilanciano la notizia della presenza nelle strade del Cairo di veicoli dell’Esercito egiziano. L’arrivo dei soldati, srive l’emittente araba su Twitter, e’ “salutato con calore” dalla folla di dimostranti.

Ore 16: 09  Il Cairo, 400 arresti. Sono 400 i manifestanti arrestati oggi dalle forze dell’ordine solo al Cairo. Lo riferiscono fonti della sicurezza.

Ore 16:05 In fiamme sedi del partito di Mubarak. I manifestanti hanno appiccato il fuoco alla sede del partito al potere, il Pnd del presidente Hosni Mubarak, nella citta’ di Ismailia e in quella di Porto Said. Lo riferiscono fonti locali, riferendo anche che a Suez sono stati incendiati 3 edifici pubblici mentre nel Sinai del nord e’ stato appiccato il fuoco al municipio.

Ore 15:58 La mamma di El Baradei: “Sta bene, è a casa”. Contattata dall’ANSA, la madre di Mohamed El Baradei ha assicurato che suo figlio sta bene e si trova attualmente nella sua casa del Cairo.

Ore 15:38 Testimoni: “El Baradei è libero di circolare”. Mohamed El Baradei è  stato rilasciato e si sposta liberamente: lo riferiscono all’ANSA testimoni sul posto. Altri testimoni riferiscono che l’esponente dell’opposizione egiziana sta partecipando a un corteo pacifico al Cairo.

Ore 15:18 Rilasciati i 4 giornalisti francesi. I quattro giornalisti francesi arrestati questa mattina al Cairo sono stati rilasciati dalle autorita’ egiziane. Lo dice all’Agenzia France Presse Philippe Gelie, redattore capo del quotidiano francese Le Figaro, di cui un collaboratore figurava tra i quattro arrestati in Egitto, insieme ad altri giornalisti del Journal du Dimanche, di Paris-Match e dell’agenzia fotografica Sipa.

Ore 15:05: SUEZ SOTTO CONTROLLO DEI MANIFESTANTI. I manifestanti hanno preso il controllo della citta’ di Suez e le forze dell’ordine stanno retrocedendo. Lo riferisce la televisione satellitare Al Jazira. La citta’ portuale egiziana e’ da ieri teatro di violentissimi scontri.

Ore 14:30. Durante le proteste in corso a piazza Tahrir, al Cairo, dei manifestanti hanno chiesto a gran voce l’intervento dell’esercito al posto della polizia. Lo riferisce la televisione satellitare Al Jazira.

Ore 14:25. Una seconda persona è morta, dicono fonti della sicurezza, negli scontri in piazza Abdel Moneim Riad, accanto al museo egizio nel centro del Cairo

Ore 14:22. Secondo la tv satellitare Al Jazira, dirigenti del Partito nazionale democratico, al potere e preseduto da Hosni Mubarak, hanno accusato il governo egiziano, presieduto da Ahmed Nazif, di non essere stato capace di applicare le politiche del partito a favore del popolo egiziano.

Ore 14:19 Almeno un morto e decine di feriti in piazza Abdel Moneim Riad, nei pressi del museo egizio del Cairo, all’uscita dalla centrale piazza Tahrir. Lo afferma la tv Al Jazira.

Ore 14:11. Un consigliere del presidente Mubarak, Mustafa Fekhi, ex capo della Commissione esteri dell’assemblea del popolo, ha chiesto l’immediato intervento del presidente in persona perché ”le forze di sicurezza da sole non possono gestire la situazione”. In particolare, ha chiesto a Mubarak un’azione di ”riforma un favore della popolazione egiziana”.

Ore 14:07. Il canale all news di Al Jazira, Mubasher, e’ stato ”completamente oscurato in Egitto”: lo afferma un producer dell’emittente araba su Twitter.

Ore 14:05. Testimoni citati da un collegamento in diretta di al Jazira hanno detto che in piazza Tahrir al Cairo ci sono morti.

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