Egitto. “Atti indecenti”: condannato un deputato salafita iperconservatore

Pubblicato il 21 luglio 2012 18:40 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2012 18:50

IL CAIRO – Il deputato iperconsevatore salafita , Ali Waniss, sarebbe stato condannato per “atti indecenti”. Un tribunale egiziano lo avrebbe condannato a 18 mesi di carcere per essere stato colto in flagrante mentre compiva ”atti indecenti” con una giovane studentessa. La ragazza sarebbe stata condannata a 6 mesi di carcere con la stessa accusa.

La vicenda risale agli inizi di giugno ed ha attirato commenti, critiche e ironie sui social network, che accusano gli esponenti dei movimenti religiosi integralisti di avere “doppi standard”.

Il deputato è stato bloccato dalla polizia mentre si era appartato in macchina con una studentessa di 22 anni sull’autostrada fra Il Cairo e Alessandria. Quando l’uomo è stato ‘beccato’ ha cominciato una bagarre con i poliziotti, sostenendo di avere l’immunità parlamentare e rifiutando di farsi arrestare.

Durante l’inchiesta Waliss avrebbe detto che la ragazza era sua nipote e che la stava rianimando, perché aveva perso conoscenza. Ai magistrati la ragazza avrebbe detto di essere la fidanzata del salafita. L’inchiesta ha stabilito che la ragazza non ha alcun rapporto di parentela col deputato.

A marzo aveva fatto scalpore la storia di un altro deputato del partito della Luce, el Nour, che, dopo avere denunciato di essere stato aggredito da malviventi era stato costretto ad ammettere di essersi sottoposto ad un intervento di chirurgia estetica, proibita dal rigida morale salafita, per giustificare le foto che lo ritraevano in ospedale con vistosi cerotti sul naso. La vicenda all’epoca era costata il posto in Parlamento al deputato, Anwar el Balkimy.

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