Egitto, Suleiman: “Mubarak non farà come Ben Ali”

Pubblicato il 4 Febbraio 2011 14:52 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2011 15:34

IL CAIRO – ”L’Egitto non sarà in alcun modo come la Tunisia” e il presidente Mubarak ”non lascerà il Paese”, come invece ha dovuto fare il presidente tunisino Ben Ali: così il vicepresidente egiziano, Omar Suleiman, ha risposto alla giornalista della Abc Christian Amanpour, in un’intervista esclusiva concessa all’emittente americana.

Suleiman, che ha avuto un colloquio sia con il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, sia con il vicepresidente Joe Biden, ha confermato che Barack Obama ha chiesto a Mubarak di lasciare.

”Ho spiegato al segretario Clinton che si tratta di un processo, al termine del quale il presidente Mubarak lascerà”, ha detto Suleiman. Ma Mubarak ”non lascerà mai il Paese”. ”L’Egitto non sarà in alcun modo come la Tunisia. Qui è diverso. Conoscete il nostro presidente, è un combattente. Ha vissuto in questo Paese e morirà nella sua terra”. Vi sentite traditi dagli Stati Uniti? ”Ciò che finora ho sentito dal presidente Obama è che lui sostiene il popolo egiziano – ha risposto Suleiman -. Il presidente Obama ha detto al nostro presidente che e’ un uomo coraggioso”.

Il vicepresidente egiziano non ha confermato né escluso che Mubarak possa lasciare subito. Suleiman ha detto che il discorso di Mubarak di martedì scorso è stato il tentativo di rispondere ”in modo positivo” alle richieste dei manifestanti anti-Mubarak che chiedono un suo ritiro immediato. ”Questa è la sola cosa che possiamo offrire, perché il tempo a disposizione è limitato. Abbiamo solo 210 giorni alle elezioni presidenziali. Non possiamo fare più di così. Riformeremo la Costituzione, e richiederà più di tre mesi”. Il vicepresidente ha anche aggiunto che solo una piccola parte degli egiziani vorrebbe vedere il presidente Mubarak lasciare subito.

Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, l’Egitto rispetterà ”fermamente” il trattato di pace con Israele, che sarà rinnovato, ha detto il vicepresidente Suleiman. ”Sì, avremo un trattato di pace. Lo rispetteremo fermamente e non lo violeremo in alcun modo”.

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